LUGANO
06.11.2013 - 07:000

Alla scoperta degli artisti ticinesi in Lituania

Un tuffo nel passato alla scoperta di un pezzo di storia ticinese nel Baltico

LUGANO - L'appuntamento per gli amanti della storia è per domani, giovedì 7 novembre, alle ore 18:00, nella Sala del Consiglio della Città di Lugano. Il direttore di Arte&Storia, il professor Giorgio Mollisi, presenterà il numero 59 della rivista omonima, della casa editrice Ticino Management. La serata è dedicata agli artisti del lago di Lugano e del Mendrisiotto in Lituania dal XVI al XVIII secolo. Illustri ospiti, tra i quali l'Ambasciatore di Lituania in Svizzera, l'onorevole Manuele Bertoli e del Sindaco di Lugano Marco Borradori, saranno presenti per l'occasione.

Interverranno:

Giorgio Mollisi; direttore Arte&Storia

Giacinta Jen, SUPSI, Istituto materiali e costruzioni

Rūstis Kamuntavičius, Università Vytautas Magnus, Kaunas

Aušra Vasiliauskienė, Università Vytautas Magnus, Kaunas

Note storiche - I primi artisti provenienti dal Canton Ticino giunsero nel Granducato di Lituania già alla fine del Cinquecento per la costruzione del castello di Vilnius, ma la presenza maggiore si verificò a partire dalla prima metà del Seicento con l’arrivo di architetti, scultori e soprattutto stuccatori.

La Lituania faceva parte in quel periodo della grande Repubblica delle due Nazioni (Polonia e Lituania) che comprendeva un vasto territorio che dalla Polonia si estendeva fino alla odierna Bielorussia, Lettonia e fino all’Ucraina.

Molti sono ancora oggi i monumenti che testimoniano la presenza dei nostri artisti. Tra i più importanti, la Cappella di San Casimiro nella Cattedrale dei Santi Stanislao e Ladislao nella capitale Vilnius, progettata da Matteo Castelli di Melide con la collaborazione del nipote Costante Tencalla di Bissone. La cappella è un trionfo dell’architettura del primo barocco italiano e della scultura romana della prima metà del Seicento. Costante Tencalla, con il fratello, l’architetto Giovanni Giacomo, hanno operato a lungo nella città di Vilnius. Un altro artista che ha lasciato una importante testimonianza della sua bravura è lo stuccatore di Muggio Giovanni Pietro Perti che ha decorato interamente, con il suo compaesano Giovanni Maria Galli, la chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Vilnius. Fra gli architetti della seconda metà del Seicento vanno segnalati Isidoro Affaitati e Pietro Puttini di Valsolda che hanno progettato il complesso camaldolese di Pažaislis, presso Kaunas, interamente decorato a stucco da un altro artista valsoldese, Giovanni Merli. Fra gli architetti del Mendrisiotto, attivi nel Settecento in Lituania e in Bielorussia vanno ricordati Domenico Fontana e suo nipote Giuseppe, di Mendrisio, unitamente all’architetto valsoldese Antonio Paracca che hanno introdotto in Lituania gli stilemi dell’ultimo barocco italiano reinterpretandoli con grande creatività.

I relatori documenteranno la presenza dei nostri artisti in Lituania con molte immagini e, soprattutto, la ricercatrice dell’Università di Kaunas, Aušra Vasiliauskienė, metterà in relazione le opere a stucco presenti in Lituania con quelle del territorio ticinese e limitrofo.

Il presente numero di Arte&Storia, edito con il sostegno della Corporazione dei Patrizi di Mendrisio, dei comuni di Bissone, Melide e Valsolda, di Promo Bissone e della BPS (Suisse) fa seguito alla mostra organizzata lo scorso anno nella chiesa di S. Sisinio a Mendrisio dalla Corporazione dei Patrizi di Mendrisio in collaborazione con il Consolato di Lituania in Ticino.

 

Potrebbe interessarti anche
Tags
artisti
lugano
lituania
giovanni
vilnius
kaunas
mendrisio
seicento
ticino
architetti
Copyright © 1997-2018 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2018-11-14 12:53:31 | 91.208.130.87