LUGANO
06.11.2013 - 07:000
Aggiornamento : 24.11.2014 - 02:01

Alla scoperta degli artisti ticinesi in Lituania

Un tuffo nel passato alla scoperta di un pezzo di storia ticinese nel Baltico

LUGANO - L'appuntamento per gli amanti della storia è per domani, giovedì 7 novembre, alle ore 18:00, nella Sala del Consiglio della Città di Lugano. Il direttore di Arte&Storia, il professor Giorgio Mollisi, presenterà il numero 59 della rivista omonima, della casa editrice Ticino Management. La serata è dedicata agli artisti del lago di Lugano e del Mendrisiotto in Lituania dal XVI al XVIII secolo. Illustri ospiti, tra i quali l'Ambasciatore di Lituania in Svizzera, l'onorevole Manuele Bertoli e del Sindaco di Lugano Marco Borradori, saranno presenti per l'occasione.

Interverranno:

Giorgio Mollisi; direttore Arte&Storia

Giacinta Jen, SUPSI, Istituto materiali e costruzioni

Rūstis Kamuntavičius, Università Vytautas Magnus, Kaunas

Aušra Vasiliauskienė, Università Vytautas Magnus, Kaunas

Note storiche - I primi artisti provenienti dal Canton Ticino giunsero nel Granducato di Lituania già alla fine del Cinquecento per la costruzione del castello di Vilnius, ma la presenza maggiore si verificò a partire dalla prima metà del Seicento con l’arrivo di architetti, scultori e soprattutto stuccatori.

La Lituania faceva parte in quel periodo della grande Repubblica delle due Nazioni (Polonia e Lituania) che comprendeva un vasto territorio che dalla Polonia si estendeva fino alla odierna Bielorussia, Lettonia e fino all’Ucraina.

Molti sono ancora oggi i monumenti che testimoniano la presenza dei nostri artisti. Tra i più importanti, la Cappella di San Casimiro nella Cattedrale dei Santi Stanislao e Ladislao nella capitale Vilnius, progettata da Matteo Castelli di Melide con la collaborazione del nipote Costante Tencalla di Bissone. La cappella è un trionfo dell’architettura del primo barocco italiano e della scultura romana della prima metà del Seicento. Costante Tencalla, con il fratello, l’architetto Giovanni Giacomo, hanno operato a lungo nella città di Vilnius. Un altro artista che ha lasciato una importante testimonianza della sua bravura è lo stuccatore di Muggio Giovanni Pietro Perti che ha decorato interamente, con il suo compaesano Giovanni Maria Galli, la chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Vilnius. Fra gli architetti della seconda metà del Seicento vanno segnalati Isidoro Affaitati e Pietro Puttini di Valsolda che hanno progettato il complesso camaldolese di Pažaislis, presso Kaunas, interamente decorato a stucco da un altro artista valsoldese, Giovanni Merli. Fra gli architetti del Mendrisiotto, attivi nel Settecento in Lituania e in Bielorussia vanno ricordati Domenico Fontana e suo nipote Giuseppe, di Mendrisio, unitamente all’architetto valsoldese Antonio Paracca che hanno introdotto in Lituania gli stilemi dell’ultimo barocco italiano reinterpretandoli con grande creatività.

I relatori documenteranno la presenza dei nostri artisti in Lituania con molte immagini e, soprattutto, la ricercatrice dell’Università di Kaunas, Aušra Vasiliauskienė, metterà in relazione le opere a stucco presenti in Lituania con quelle del territorio ticinese e limitrofo.

Il presente numero di Arte&Storia, edito con il sostegno della Corporazione dei Patrizi di Mendrisio, dei comuni di Bissone, Melide e Valsolda, di Promo Bissone e della BPS (Suisse) fa seguito alla mostra organizzata lo scorso anno nella chiesa di S. Sisinio a Mendrisio dalla Corporazione dei Patrizi di Mendrisio in collaborazione con il Consolato di Lituania in Ticino.

 

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