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01.10.2013 - 13:450
Aggiornamento : 16.11.2014 - 02:58

Padroncini: "necessario regolamentare"

CHIASSO - Il Regolamento di applicazione della Legge Edilizia definisce nell’articolo 1 la “Licenza di costruzione” come atto amministrativo col quale l’autorità accerta che nessun impedimento di diritto pubblico si oppone all’esecuzione dei lavori previsti. Sempre la stessa legge definisce nell’articolo 2 l’autorità competente, infatti è il Municipio a concedere la licenza edilizia, previo avviso cantonale dei Servizi Generali del Dipartimento del Territorio. Per contro l’articolo 3 definisce cosa non soggiace a licenza edilizia, i lavori di ordinaria manutenzione, che non modificano né l'aspetto esterno né la destinazione degli edifici e impianti, come la sostituzione dei servizi o delle istallazioni non comportanti un cambiamento di consumo energetico, la sostituzione dei tetti senza cambiamento della carpenteria e del tipo dei materiali; le piccole trasformazioni all'interno dei fabbricati, come lo spostamento di pareti e porte, ecc… Il capoverso 2 cita: “L'esenzione dalla licenza non dispensa in ogni caso da un'esecuzione conforme alla legge, alle regole dell'arte e della sicurezza, nonché ad un uso parsimonioso dell'energia”.

 

Un caso pratico viene presentato in una mozione firmata da Claudio Schneeberger (e altri firmatari).

 

"Il proprietario di un immobile deve pulire e tinteggiare la facciata, la procedura indica che non ha bisogno della licenza edilizia, quindi inoltra due righe al competente Ufficio Tecnico descrivendo i lavori che intende svolgere, e se del caso chiede eventuale occupazione del suolo pubblico per l’impianto di cantiere e/o ponteggi. L’ufficio tecnico a questo punto è a conoscenza solo del fatto che il proprietario eseguirà dei lavori, senza però conoscere la durata, il progettista, l’impresa e gli artigiani coinvolti. In corso d’opera vengono riscontrate delle irregolarità da parte di terzi nel ponteggio impiegato, soprattutto a livello della sicurezza d’impiego, sicurezza ampiamente regolamentata dall’Ordinanza sui lavori di costruzione e dalla Norma SIA 118 e non da ultimo dall’articolo del CP art.229 “violazione delle regole dell’arte edilizia”. L’ufficio tecnico conosce solamente il proprietario dell’immobile, ma non il responsabile del cantiere, l’impresa che svolge il lavoro e nemmeno il progettista! Tutti attori responsabili della sicurezza del cantiere stesso, infatti il progettista del ponteggio é ritenuto il detentore dello stesso e si assume il rischio d’impresa (CO). Quindi l’ufficio tecnico non può avere un completo controllo dei responsabili di questo cantiere per assenza di informazioni molto importanti, e di conseguenza è limitato nel suo agire in qualità di controllore".

 

Per il consigliere comunale leghista questa è "una grave lacuna organizzativa che lascia ampio spazio al proliferare di lavori edili a rischio, perdendo il controllo del territorio Comunale".

 

"Una lacuna - scrive Schneeberger - che permette soprattutto l’impiego di “padroncini”, fenomeno che sta letteralmente invadendo il nostro territorio, un fenomeno che la SECO da parte sua non vuole risolvere nel nome della presunta discriminazione (vedi accordi bilaterali), ma la situazione odierna impone che siano i Comuni i primi controllori dei lavori svolti a casa nostra! Un controllo che tutela le nostre imprese ed i nostri artigiani che s’impegnano costantemente per garantire lavori di qualità eseguiti a regola d’arte,e soprattutto rispettano la sicurezza in ogni sua forma, assumendosi ogni responsabilità".

 

Alla luce di quanto esposto il consigliere comunale ritiene che sia "necessario regolamentare a livello comunale la notifica per i cosidetti “lavori di piccola entità”, creando un formulario standardizzato ove inserire informazioni dettagliate che permettono un controllo maggiore dei lavori svolti sul territorio comunale, impedendo così eventuali abusi e rischi per la sicurezza. Questa regolamentazione porterebbe inoltre ad una tracciabilità degli attori coinvolti permettendo controlli efficaci da parte degli organi preposti per il rispetto delle leggi (es.SUVA, sindacato, USML, ecc…)".

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