Alessandro Del Bufalo
Sono nato nel 1960 a Lugano, dove ho frequentato le scuole fino al liceo economico, conseguendo il premio Maraini quale miglior allievo. Mi sono laureato in Medicina a Zurigo nel 1985, presentando una tesi di dottorato in cardiologia. Ho svolto la specializzazione in medicina interna e cardiologia lavorando a Lugano (Prof. Moccetti e Prof. Martinoli), a Losanna (Prof. Kappenberger), infine a Boston (Prof. Josephson) dove ho avuto l'onore di diventare membro della facoltà della Harward Medical School come "Instructor of Medicine". Dal mio ritorno dagli Stati Uniti nel 1994 lavoro a Lugano, dapprima all'Ospedale Civico e quindi al Cardiocentro Ticino, dove ho realizzato il Servizio delle aritmie cardiache. Ho uno studio privato a Mendrisio, nel quale svolgo attività ambulatoriale, e sono consulente per i disturbi del ritmo cardiaco per gli ospedali dell'Ente Ospedaliero Cantonale, in particolare per l'Ospedale La Carità di Locarno, presso il quale mi reco regolarmente per controllare i pazienti dotati di un defibrillatore automatico. Sono membro di numerose Società e dei relativi Gruppi di Lavoro ufficiali, sia a livello nazionale che internazionale. Da diversi anni organizzo regolarmente giornate e simposi di formazione professionale, sia a livello locale che internazionale.
Dal giorno del mio matrimonio con Monica, nel 1987, sono domiciliato a Stabio; abbiamo tre splendidi figli, Francesca di 22 anni, Alessandro jr. di 21 e Andrea di 20.
Come è nata la passione per la politica?
Nel 1999, su sollecitazione degli amici liberali radicali di Stabio, mi sono messo a disposizione per le elezioni al Gran Consiglio, raccogliendo con soddisfazione i voti e la fiducia di moltissimi elettori, entrando così a far parte del Parlamento Cantonale. La fiducia mi è stata riconfermata nel 2003 e nel 2007. Dal 2000 siedo anche in Consiglio Comunale, dove ricopro attualmente la carica di Presidente (già assunta due volte in precedenza).
In Gran Consiglio ho fatto parte della "Commissione scolastica" e della "Commissione di pianificazione ospedaliera" che si è occupata dell'ultimo atto pianificatorio cantonale. Dal 1999 faccio parte della "Commissione sanitaria", ne sono stato Presidente nel periodo 2005-2006 e 2009-2010.
Dal PLRT sono stato chiamato a coordinare il Gruppo di Lavoro sulla Sanità, fondato nel gennaio 2002 con lo scopo di approfondire i temi della salute pubblica, e portare finalmente chiarezza su un tema di fondamentale importanza per la popolazione, ma affrontato finora dagli altri schieramenti politici in modo assolutamente confuso, demagogico e propagandistico.
Quali sono i temi che le stanno più a cuore?
Da un mio atto parlamentare, Governo e Parlamento hanno dato vita al Piano cantonale di intervento in caso di arresto cardiaco, un progetto estremamente importante per la nostra popolazione e realizzato con la collaborazione della Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanze, il Cardiocentro Ticino e la Fondazione Ticino Cuore (www.ticinocuore.ch). Il progetto ha permesso di formare 40'000 cittadini nelle manovre di rianimazione di base, creare una rete di 2500 soccorritori disponibili costantemente sul territorio, distribuire 650 defibrillatori automatici a corpi istituzionali (polizia, pompieri, guardie di confine), aziende e privati cittadini.
In seguito ad un mio secondo atto parlamentare, la formazione nelle manovre di rianimazione di base viene ora insegnata a tutti gli allievi di quarta media in tutto il Canton Ticino.
In relazione alla sua popolazione, oggi il Canton Ticino è sicuramente la regione più protetta al mondo per gli interventi in caso di problemi cardiaci.
Quali sono i problemi più urgenti da risolvere nel Ticino?
Premesso che la qualità di vita in Ticino è tra le migliori al mondo nel confronto internazionale, vi sono sicuramente alcuni problemi particolarmente sentiti dalla popolazione, ed altri che andranno affrontati per mantenere e possibilmente migliorare anche in futuro questo livello di vita.
La salute è sempre stato un tema particolarmente sensibile. Per poter mantenere e migliorare l’attuale livello di cure, la sua disponibilità pressoché illimitata per tutti, occorre monitorare costantemente l’evoluzione dei costi e l’evoluzione tecnologica, per creare sinergie atte ad un miglior utilizzo razionale (ma non razionato) delle strutture sanitarie.
La sicurezza del cittadino è un altro aspetto di cui noi Ticinesi siamo andati sempre fieri. Negli ultimi tempi, alcuni episodi di violenza e rapine a mano armata (soprattutto nel Mendrisiotto), preoccupano fortemente la popolazione. Si dovranno attuare al più presto quelle contromisure che consentano di prevenire innanzi tutto questi atti criminali, ma anche identificare e punirne gli autori.
Il traffico, la mobilità e l’inquinamento atmosferico rappresentano un ulteriore punto di preoccupazione. Se da un lato l’auspicato sviluppo industriale e commerciale in alcune regioni del Canton Ticino ha permesso di creare nuovi posti di lavoro, il susseguente flusso di lavoratori e utenti non è stato affrontato in modo adeguato. Le nostre strade sono sempre più spesso intasate da colonne che creano inquinamento, formate da automobili occupate quasi sempre da una sola persona. I mezzi pubblici non sono stati sviluppati in modo adeguato, ma bisogna anche rendersi conto che non potranno assicurare una copertura ottimale su tutto il nostro territorio. Appare indispensabile un coordinamento ottimale tra gli insediamenti produttivi e commerciali da un lato, lo sviluppo di strade, mezzi di comunicazione privati e pubblici ed il loro utilizzo dall’altro. Non è certo limitando gli orari di lavoro o il numero dei posteggi che si potrà risolvere il problema senza crearne altri magari peggiori (riduzione dei posti di lavoro, dell’indotto finanziario e fiscale).
Quale il Ticino del futuro che sogna?
Oltre ai temi affrontati in precedenza, il nostro Cantone deve investire nella formazione, migliorando costantemente il livello della scuola in tutti i suoi ambiti, creare nuove facoltà universitarie tra le quali la prima potrebbe e dovrebbe essere la nuova Facoltà di Medicina, da realizzarsi in sinergia con Istituti accademici della Svizzera Interna. Ma anche una collaborazione accademica transfrontaliera non deve essere trascurata, per le enormi potenzialità che essa permetterebbe di sviluppare.
La piazza finanziaria va sostenuta e difesa in ambito nazionale ed internazionale, poiché rappresenta una parte importante per l’economia cantonale presente e futura.
La nuova politica fiscale dovrà inoltre favorire l’insediamento di nuove aziende internazionali, non già per la produzione di massa (settore nel quale siamo meno competitivi rispetto ad altri paesi) ma per la produzione specializzata ad alto valore aggiunto. Inoltre, la qualità di vita, i servizi disponibili, la vicinanza con un aeroporto internazionale e la nostra localizzazione sull’asse nord/sud, rende il nostro territorio particolarmente interessante per l’insediamento delle strutture dirigenti di grandi aziende internazionali.
Se gli aspetti precedenti verranno consolidati e sviluppati in modo adeguato, saremo in grado di offrire le migliori condizioni sociali a tutta la popolazione, in particolare i nostri anziani, che con il loro impegno hanno contribuito a creare le condizioni di vita di cui tutti noi oggi possiamo beneficiare.
Perché dovremmo votarla?
La complessità della politica odierna rende impossibile ad un deputato occuparsi di tutti i temi presenti in Parlamento. Personalmente mi sono sempre impegnato in prima persona in tutti gli ambiti della sanità e della socialità. Negli altri campi ho tuttavia potuto realizzare importanti sinergie con i miei colleghi di parlamento, in modo tale da poter contribuire allo sviluppo ed alla realizzazione di nuovi progetti in vari settori ed in tutto il Canton Ticino.




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