Ente case anziani Mendrisiotto: «Il modello attuale è abbastanza solido e trasparente?»

Lo chiede al Municipio di Mendrisio un'interrogazione di Udc-Udf con Lucio Lorenzon come primo firmatario.
MENDRISIO - Si torna a parlare dell'Ente case anziani Mendrisiotto (ECAM), anche in riferimento alle rivelazioni apparse sui media nostrani. A chiedere lumi a riguardo al Municipio di Mendrisio è il gruppo UDC-UDF Mendrisio, con un'interrogazione che ha come primo firmatario Lucio Lorenzon.
Cofirmatari sono invece Roberto Pellegrini, Emma Soldini, Francesco Danielli, Tiziano Pasta, Orio Bianchi e Giorgio Riva.
Secondo gli interroganti «dalla lettura degli articoli pubblicati dalla stampa emerge un elemento chiaro: non sono in discussione la qualità delle prestazioni offerte agli ospiti né il valore sociale della rete, ma la necessità di fare piena luce sui meccanismi decisionali, sulla trasparenza dei rapporti finanziari e sulla corretta applicazione degli accordi sottoscritti tra i diversi attori coinvolti e sulla gestione del personale».
Questo in quanto «quando un ente assume una dimensione sempre più importante per il territorio, è naturale e doveroso che crescano anche le esigenze di chiarezza, controllo e responsabilità».
In primis c'è la questione economica: «Oggi più che mai si impone una riflessione seria sulla sostenibilità finanziaria dell'Ente, sull'esposizione economica dei Comuni e sulla natura delle relazioni che legano ECAM, le amministrazioni comunali e le fondazioni proprietarie delle singole strutture», chiosano i firmatari.
In secondo luogo viene citata la “stonatura” della Casa Girotondo di Novazzano: «Quando un Comune manifesta pubblicamente il proprio disagio e pone interrogativi sulla corretta esecuzione degli impegni assunti, la questione non riguarda più soltanto una singola struttura, ma investe la credibilità complessiva del modello di collaborazione su cui l'ECAM si fonda». A questo si aggiunge la poltrona attualmente vacante alla guida dell'Ente, dopo le controverse dimissioni di Fabio Maestrini.
Da cui la questione cruciale: «La questione di fondo, dunque, va ben oltre i singoli episodi. Ciò che emerge dal dibattito pubblico è una domanda essenziale: il modello di governance dell'ECAM è oggi sufficientemente solido, trasparente e condiviso per affrontare le sfide future?», concludono gli interroganti.
Qui di seguito le domande al Municipio:
1. Considerato che nel CdA di ECAM sono presenti due municipali e che nel consiglio di fondazione della casa anziani Girotondo sono presenti gli stessi municipali più un ulteriore membro dell’Esecutivo, come si pone il Municipio della città di Mendrisio a fronte di queste criticità nella governance dell’ente autonomo?
2. Considerato che nel CdA di ECAM sono presenti due municipali e che nel consiglio di fondazione della casa anziani Girotondo sono presenti gli stessi municipali più un ulteriore membro dell’Esecutivo, quali sono, allo stato attuale, le informazioni di cui dispone il Municipio in merito alle criticità evidenziate dal Municipio di Novazzano? In particolare, in merito al mancato versamento di 350'000 da parte di ECAM alla fondazione casa Girotondo?
3. Come valuta il Municipio il fatto che un ente come ECAM possa restare senza la funzione faro di un Direttore a tempo pieno? A quale percentuale lavora l’attuale facente funzione come direttrice ad interim?
4. Il Municipio della città di Mendrisio ritiene che la facente funzione, in attesa della nomina di un direttore effettivo, abbia le competenze necessarie per svolgere questa funzione? (base di valutazione il bando di concorso apparso per la ricerca di un nuovo direttore)
5. Nelle altre case anziani facenti parte del gruppo ECAM sono state rilevate particolari situazioni critiche?
6. Come si pone il Municipio di fronte alla situazione in cui, sia per la casa Girotondo sia per la casa Santa Lucia, l’ente ECAM non sia in grado di garantire una successione in tempi celeri di una figura come quella del direttore?
7. Il Municipio è a conoscenza di particolari situazioni di tensione tra e con il personale che opera nelle strutture ECAM?
8. Quale bilancio trae il Municipio dal 2016 (data di fondazione di ECAM) ad oggi? Ritiene di aver ancora la situazione sotto controllo?
9. Corrisponde al vero che, dopo 10 anni dalla fondazione di ECAM, la situazione contrattuale dei dipendenti delle varie case sia ancora molto eterogenea e non univoca come ci si aspetterebbe da un ente autonomo?
10. Che fine ha fatto il famoso «rapporto Pellanda»? Sono state implementate le misure proposte e con quali risultati? Ci sono dei valori misurabili? La soddisfazi



