Bracciate Aperte: la staffetta per «abbattere le barriere»

Sabato 29, atleti con e senza disabilità nuoteranno insieme per sostenere la riqualificazione di un parco giochi accessibile.
Sabato 29, atleti con e senza disabilità nuoteranno insieme per sostenere la riqualificazione di un parco giochi accessibile.
LUGANO - Sabato 29, la piscina olimpionica del Lido di Lugano ospiterà la terza edizione di “Bracciate aperte”, la staffetta all’insegna dello sport, dell’inclusione e della solidarietà.
All'evento nuoteranno oltre 25 squadre, in rappresentanza di aziende, famiglie, club sportivi e associazioni di tutto il cantone, tra cui Sil Lugano, Sisls Locarno, Sharkteam Bellinzona e Sim Mendrisio.
Ogni squadra sarà composta da 5 a 7 nuotatori, tra cui due atleti con disabilità, che nuoteranno insieme sostenendosi a vicenda, e mostrando, una bracciata dopo l’altra, quanto lo sport possa contribuire ad abbattere le barriere.
Al termine delle staffette ci sarà spazio anche per un momento di intrattenimento, seguito dalla premiazione a bordo piscina.
A organizzare la manifestazione è il Rotary Club di Lugano, che riunisce professionisti e imprenditori impegnati in progetti di servizio a favore della comunità, in collaborazione con Sport is Life Lugano, associazione che promuove la pratica sportiva per le persone con disabilità in Ticino.
Le prime due edizioni hanno già lasciato un segno concreto: nel 2024 con la donazione alla SIL di un pulmino attrezzato per il trasporto degli atleti con disabilità e nel 2025 con il contributo alla realizzazione di una palestra inclusiva all'aperto a Bignasco, in Vallemaggia.
Quest’anno, invece, Bracciate Aperte sostiene il progetto “Parco Giochi del Sole 2.0”, promosso dalla Fondazione Don Guanella a Riva San Vitale. L’iniziativa prevede la riqualificazione di un’area sportiva e ricreativa inclusiva aperta alla comunità, con il rifacimento dei campi da basket e calcetto e l’installazione di strutture ludiche accessibili. L'idea è quella di creare un luogo di incontro tra gli ospiti della Fondazione e le famiglie del territorio.
Secondo Hamid-Reza Khoyi, ideatore del progetto e presidente del Comitato di organizzazione «Per i nostri atleti, Bracciate Aperte è molto più di una gara: è il giorno in cui l'inclusione si vede e si tocca, nuotando insieme a centinaia di persone. Ed è anche un sostegno reale per i nostri progetti.»




