Statistiche fiscali sotto la lente: la proposta UDC per dati più dettagliati

Una mozione chiede un rapporto annuale con dati fiscali per migliorare trasparenza e valutazione dell'attrattività cantonale.
BELLINZONA - Il deputato dell’UDC Tiziano Galeazzi ha inoltrato al Consiglio di Stato una mozione che chiede la realizzazione e la pubblicazione regolare di un rapporto annuale di statistica fiscale cantonale più completo, strutturato e trasparente. L’obiettivo è migliorare la qualità delle informazioni a disposizione del legislatore e rendere più efficace la valutazione delle politiche fiscali e dell’attrattività del Ticino.
Secondo Galeazzi, il confronto intercantonale basato unicamente sulle aliquote fiscali massime non è sufficiente per comprendere pienamente la realtà fiscale di un Cantone. Per prendere decisioni legislative ponderate, sostiene il deputato, è necessario disporre di dati più dettagliati sulla struttura della base imponibile e sulla distribuzione del gettito.
Il Ticino dispone già di statistiche fiscali pubblicate online, ma queste risultano frammentate e non sempre adeguate per analisi approfondite. In particolare, per le persone fisiche, le attuali classificazioni dei redditi e della sostanza si fermano rispettivamente oltre i 200’000 franchi e oltre i 5 milioni, senza ulteriori suddivisioni. Ciò non consente di comprendere con precisione la distribuzione delle fasce più elevate, che rappresentano una componente rilevante del gettito fiscale e che, in un contesto di concorrenza intercantonale, possono essere più mobili.
La mozione evidenzia come altri Cantoni adottino già criteri più analitici. Sciaffusa, ad esempio, distingue diverse classi di reddito fino a oltre un milione di franchi, mentre Svitto prevede scaglioni dettagliati sia per il reddito sia per la sostanza, con fasce che superano i 100 milioni. Un approccio simile, secondo Galeazzi, permetterebbe di misurare meglio la concentrazione del gettito e di migliorare il dibattito politico.
Un’attenzione particolare è rivolta anche alle persone giuridiche. La mozione chiede infatti una maggiore trasparenza nella distribuzione dell’utile e del capitale, nonché nella concentrazione del gettito fiscale tra le società. Analogamente, viene ritenuto essenziale disporre di dati sull’ammontare dei crediti fiscali arretrati e inesigibili, così come sui metodi di recupero adottati.
Nel dettaglio, il deputato chiede al Consiglio di Stato di predisporre un rapporto annuale stabile nella struttura, corredato da note metodologiche chiare, che raccolga e organizzi i principali dati fiscali cantonali. Tra le richieste figurano anche una migliore integrazione delle tabelle già esistenti, una distinzione tra dati cantonali e comunali, la separazione tra contribuenti assoggettati illimitatamente e limitatamente e l’introduzione di scaglioni più dettagliati per le fasce elevate di reddito e sostanza, sempre nel rispetto del segreto fiscale.
La mozione invita inoltre a estendere questo approccio analitico alle persone giuridiche e a valutare le migliori pratiche adottate da altri Cantoni, con l’obiettivo di sviluppare un modello efficace e proporzionato al contesto ticinese.
Infine, viene richiesto al Consiglio di Stato di presentare al Gran Consiglio, entro un termine ragionevole, una proposta operativa che definisca struttura, contenuti e periodicità del rapporto, nonché eventuali adeguamenti normativi necessari.
«La qualità della decisione politica dipende anche dalla qualità dell’informazione disponibile», sottolinea Galeazzi, evidenziando come un sistema informativo più solido possa favorire valutazioni più accurate sulle riforme fiscali e sull’attrattività del Cantone.



