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MURALTO

Tragedia alla stazione: «Il prezzo del boicottaggio politico sulla pelle dei cittadini»

L'interrogazione del Gruppo Muralto Democratica inoltrata al Municipio
Gruppo Muralto Democratica
Tragedia alla stazione: «Il prezzo del boicottaggio politico sulla pelle dei cittadini»
L'interrogazione del Gruppo Muralto Democratica inoltrata al Municipio

MURALTO - Il tragico incidente avvenuto lunedì 30 marzo, attorno alle 14.30, davanti alla stazione di Muralto, ha profondamente scosso la comunità. Un uomo di 92 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da un camion, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nell’area della stazione. A intervenire è il Gruppo Muralto Democratica, che ha inoltrato un’interrogazione al Municipio esprimendo forti perplessità su quanto accaduto. Secondo il gruppo, non si tratterebbe di una semplice fatalità, ma «del fallimento di una politica che ha preferito il pregiudizio partitico alla tutela della vita umana».

Nel documento si richiama la mozione presentata il 14 novembre 2023 per il riassetto del comparto stazione e del nodo intermodale, che - sostengono - sarebbe stata «deliberatamente boicottata» dall’allora Esecutivo. «Il Municipio si è spinto a dichiararla irricevibile, nonostante fosse conforme alla Legge organica comunale», si legge, denunciando un atteggiamento di chiusura favorito anche da altre forze politiche.

Dura la presa di posizione: «Di fronte alla morte di un uomo di 92 anni, il rifiuto del dibattito politico, giustificato con presunte irregolarità, appare oggi per quello che è: un cinico esercizio di potere». L’interrogazione si articola in cinque domande e chiede in particolare quali misure urgenti il Municipio intenda adottare per migliorare la sicurezza, a partire dalla separazione tra traffico veicolare e pedonale. Tra le proposte torna anche l’installazione di un semaforo, già avanzata in passato.

Le domande inoltrate al Municipio:
1. Responsabilità del boicottaggio: Su quali basi giuridiche concrete, e in aperto contrasto con la LOC, il Municipio ha dichiarato "irricevibile" una mozione che mirava a mettere in sicurezza un’area la cui pericolosità è ora tragicamente certificata?
2. Compiacenza politica: Il Municipio riconosce che il muro di gomma eretto insieme alle forze politiche a lui favorevoli ha impedito l'adozione di misure preventive che oggi avrebbero potuto salvare una vita?
3. Basta ostruzionismo: Intende il Municipio porre fine a questa strategia di boicottaggio continuo verso le proposte di Muralto Democratica e affrontare finalmente i problemi reali del comparto stazione e della viabilità sulle strade di Muralto, senza attendere che si verifichino altre tragedie per ammettere che le criticità da noi sollevate erano e sono fondate?
4. Interventi immediati: Quali provvedimenti strutturali d'urgenza verranno adottati da domani mattina per separare il transito dei veicoli dai pedoni? In particolare, si intende finalmente installare il semaforo richiesto nella nostra mozione, finora boicottato dalle forze politiche di maggioranza in Municipio e in Consiglio Comunale?
5. Disprezzo delle segnalazioni e della partecipazione cittadina: Come giustifica il Municipio l'aver sistematicamente banalizzato le passate mozioni ed interrogazioni di Muralto Democratica sulla viabilità (ad esempio quella del 13 aprile 2022) e, ancor più gravemente, l'aver boicottato la petizione sottoscritta da oltre 80 cittadini su Via Bacilieri (del 27 ottobre 2025), omettendo di presentarla al Consiglio Comunale e negando così ai cittadini il diritto di veder discusse le proprie preoccupazioni sulla sicurezza stradale? La politica non può essere una conta di voti per affossare le idee altrui mentre i cittadini rischiano la vita. Muralto oggi piange una vittima che la politica aveva il dovere di proteggere.

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