«Conflitto in Medio Oriente e rincari energia: il Ticino è pronto?»

Lo chiedono al Consiglio di Stato Matteo Quadranti e altri quattro granconsiglieri.
BELLINZONA - Il conflitto si fa sempre più acceso in Medio Oriente. E le prime conseguenze indirette, nel nostro cantone, si stanno già facendo sentire.
Il granconsigliere Matteo Quadranti e altri quattro deputati del PLR* hanno ora presentato un'interrogazione al Consiglio di Stato per capire se il Ticino è pronto ad affrontare questa situazione.
«Le recenti tensioni militari in Medio Oriente, in particolare il conflitto con l’Iran, stanno generando nuove pressioni sui mercati energetici internazionali, con il rischio di ulteriori aumenti dei prezzi del petrolio, del gas e, indirettamente, dell’elettricità», si legge nell'interrogazione. «Il Ticino ha già vissuto negli ultimi anni rincari significativi, con effetti concreti su famiglie e imprese. In un contesto di instabilità geopolitica, appare opportuno verificare il grado di preparazione del Cantone e le eventuali misure preventive attivabili a livello cantonale».
L'interrogazione, viene sottolineato, «nasce da una riflessione interna al PLR e i suoi movimenti volta a favorire una valutazione trasparente e tempestiva della situazione, nell’interesse della stabilità economica e della sicurezza dell’approvvigionamento. Pur riconoscendo che molte leve in materia energetica siano di competenza federale o sovranazionale, è fondamentale poter chiarire quali strumenti e margini di manovra siano concretamente disponibili a livello cantonale per prevenire o attenuare eventuali ricadute negative sui cittadini e le imprese».
Ecco quindi le domande poste al Consiglio di Stato:
1. Quali sono le valutazioni attuali del Consiglio di Stato sull’evoluzione dei prezzi dell’energia per il Ticino nei prossimi mesi?
2. Sono stati elaborati scenari specifici di impatto legati alla situazione internazionale?
3. Qual è, ad oggi, il grado esatto di dipendenza energetica del Cantone Ticino dalle importazioni estere (distinto per elettricità, gas e carburanti) e quali margini cantonali concreti esistono per rafforzare autonomia e stabilità dei costi, indicando se possibile dati percentuali aggiornati e fonti di riferimento?
4. Sono previste misure di sostegno per cittadini ed aziende in caso di nuovi rincari significativi?
5. L’attuale pianificazione energetica cantonale è ritenuta adeguata a garantire stabilità e sicurezza dell’approvvigionamento nel medio-lungo periodo?
* primo firmatario: Matteo Quadranti, cofirmatari: Andrea Rigamonti, Aron Piezzi, Alessandro Cedraschi, Diana Tenconi



