Carceri piene: «Rimpatri e più posti, per garantire la giustizia»

Mozione liberale chiede accordi internazionali e più posti in carcere per garantire effettività della pena.
Mozione liberale chiede accordi internazionali e più posti in carcere per garantire effettività della pena.
LUGANO - Sovraffollamento carcerario è «da tempo una criticità strutturale per il nostro Cantone»: il PLR in campo per il rimpatrio degli stranieri autori di reato e la certezza della pena. Una mozione del Gruppo parlamentare liberale radicale, datata 6 marzo con Patrick Rusconi primo firmatario, denuncia una «criticità strutturale» che vede gli istituti di pena occupati in larga parte da stranieri, spesso condannati per reati contro il patrimonio e traffico di stupefacenti.
La situazione, si legge ancora, genera una «duplice problematica» tra costi crescenti a carico della collettività e il rischio di «compromettere l’effettività dell’azione penale» per carenza di posti. Il partito chiede al Consiglio di Stato di intervenire formalmente presso il Consiglio federale per rafforzare la cooperazione internazionale.
L'obiettivo è dare priorità alla negoziazione di accordi di riammissione efficaci con i Paesi del Maghreb e altri Stati di provenienza («desta preoccupazione la presenza significativa di cittadini provenienti da Paesi del Maghreb tra gli autori di determinati reati commessi nel nostro Cantone») per consentire il trasferimento dell’esecuzione delle pene.
Parallelamente, si sollecita la valutazione di «misure urgenti, anche temporanee, per aumentare la capacità carceraria», al fine di garantire che «nessun autore di reato debba evitare l’incarcerazione per mera mancanza di posti». L'obiettivo è - tra gli altri - quello di tutelare la «sicurezza dei cittadini e la credibilità dello Stato di diritto».




