«Bellinzona può e deve essere un datore di lavoro di riferimento»

Una mozione presentata da due consigliere comunali propone di inserire il principio di conciliabilità vita-lavoro nel Regolamento dei dipendenti.
BELLINZONA - Introdurre il principio della conciliabilità tra vita privata e lavoro nel Regolamento dei dipendenti della Città di Bellinzona. È quanto propone una mozione presentata da Martina Minoletti e Martina Malacrida Nembrini, consigliere comunali dell'Unità di Sinistra.
In concreto viene proposto di modificare gli articoli 3 e 4 del Regolamento, inserendo esplicitamente questo obiettivo tra le priorità operative e i principi guida dell’amministrazione comunale.
Per Bellinzona, che impiega diverse centinaia di dipendenti, «adottare formalmente questo principio significherebbe riconoscere il benessere del personale come elemento strategico per la qualità dei servizi pubblici, rafforzare l’attrattività dell’ente come datore di lavoro e promuovere una cultura organizzativa capace di fungere da esempio anche per il tessuto economico locale. La misura contribuirebbe inoltre a ridurre le disuguaglianze di genere, che colpiscono ancora in particolare le donne in termini di carriera, reddito e pensione», si legge nella mozione.
«Diverse amministrazioni hanno già introdotto la conciliabilità vita-lavoro nei propri regolamenti, registrando risultati concreti come la riduzione dell’assenteismo e una maggiore soddisfazione del personale», viene evidenziato.
La proposta prevede due modifiche principali. All’articolo 3 (Obiettivi e strumenti) verrebbe aggiunto un nuovo punto d): «La Città di Bellinzona promuove e si impegna per la conciliabilità tra vita privata e vita professionale, adottando misure organizzative che consentano alle collaboratrici e ai collaboratori di armonizzare gli impegni professionali con le esigenze personali».
All’articolo 4 (Principi) si propone invece l’inserimento del punto i): «La Città di Bellinzona promuove e si impegna per la conciliabilità tra vita privata e vita professionale di tutte le collaboratrici e di tutti i collaboratori».
La mozione chiede inoltre al Municipio di presentare una relazione annuale al Consiglio comunale, con un rendiconto delle misure adottate in questo ambito.
«Bellinzona può e deve essere un datore di lavoro di riferimento nel Canton Ticino: inclusivo, moderno, capace di attrarre e trattenere personale qualificato», viene sottolineato.



