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CANTONEAlmeno venti settimane per mamma e papà: «Parola chiave? Flessibilità»

18.08.23 - 13:03
I Giovani del Centro hanno presentato oggi la loro iniziativa sul congedo parentale nazionale.
Ti-Press
Fonte Giovani del Centro
Almeno venti settimane per mamma e papà: «Parola chiave? Flessibilità»
I Giovani del Centro hanno presentato oggi la loro iniziativa sul congedo parentale nazionale.

GIUBIASCO - «Un congedo parentale nazionale che permetta una distribuzione flessibile delle settimane è una reale necessità per le famiglie che stanno vivendo uno dei più belli e impegnativi momenti della loro vita. Migliora la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, ha un effetto positivo sullo sviluppo dei bambini ed è sensato in termini di politica economica». Si può, a grandi linee, riassumere così l'iniziativa lanciata quest'oggi dai Giovani del Centro e presentata durante una conferenza stampa tenutasi a Giubiasco nella quale hanno preso la parola il Segretario internazionale Michele Roncoroni, il presidente dei Giovani del Centro Ticino Marco Profeta e il deputato in Gran Consiglio Alessio Ghisla.

Almeno venti settimane - Il gruppo giovanile del Centro (sezione Ticino) chiede nello specifico quattro cose. La prima: «Il congedo parentale dovrà avere una durata complessiva di almeno venti settimane». La seconda: «La quota fissa delle mamme deve essere - come ora - di almeno quattordici settimane». La terza: «La quota dei papà deve rappresentare almeno il 20% del congedo parentale totale». Infine la quarta: «Entrambi i genitori devono poter usufruire della loro parte in modo flessibile». 

«Cambiare con la società» - Richieste, queste, che secondo i Giovani del Centro rispondono in maniera più adeguata ai cambiamenti che sta vivendo la società svizzera. «La crescente diversità dei modelli familiari, degli stili di vita e della concezione di lavoro retribuito e non retribuito si scontrano con un sistema non più adatto ai nostri tempi e basato su condizioni quadro vetuste. Quattordici settimane di congedo di maternità e due di paternità (vedi box) non rispondono più alle esigenze di una società moderna».

Per i Giovani del Centro, infatti, i genitori «dovrebbero avere opzioni organizzative individuali» quando si tratta di iniziare un nuovo capitolo della propria vita con un nuovo membro della famiglia. «Entrambi i genitori - precisano - dovrebbero poter partecipare all'educazione del figlio e riprendere l’attività professionale il più facilmente possibile dopo la nascita di un bambino».

Parola chiave flessibilità - Per i Giovani del Centro la parola chiave è «flessibilità». Perché essa permetterà ai neo genitori di suddividere il tempo da dedicare alla famiglia in base alle singole situazioni lavorative e alle specifiche scelte in merito alla divisione dei compiti domestici. «L'introduzione di un congedo parentale adeguato - aggiungono i relatori - può aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e ridurre gli svantaggi che incontrano, in particolare nelle decisioni in merito ad assunzione e promozione».

Più manodopera - Una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro migliora la loro indipendenza finanziaria e le loro prestazioni pensionistiche, ed è anche una buona misura per combattere la crescente carenza di manodopera qualificata in Svizzera. «Attualmente - è stato ricordato - un grande potenziale rimane inutilizzato perché le necessarie riforme del congedo parentale sono in fase di stallo. La mancata partecipazione al mercato del lavoro di una forza lavoro qualificata formata a caro prezzo rappresenta una perdita per l'economia nazionale».

«Confronto impietoso con le altre nazioni» - I Giovani del Centro hanno poi ricordato come la Svizzera «sfiguri» per quanto concerne il
congedo parentale. «Nei Paesi vicini e in altri Paesi europei, i genitori godono di un congedo più lungo dopo la nascita di un figlio. Se la Svizzera vuole rimanere competitiva a livello internazionale e combattere la carenza di manodopera qualificata, deve investire in una politica familiare moderna». 

Soluzione nazionale «sostenibile» - Per i Giovani del Centro è quindi giunta l'ora di trovare «una soluzione nazionale che possa ottenere una maggioranza. Sono infatti numerose le proposte che sono fallite in Parlamento o a livello cantonale perché semplicemente «sproporzionate o troppo costose». O che comportavano - come ad esempio quella di 38 settimane fatta dalla Commissione federale per gli affari familiari (COFF) - un'estensione estrema. «Se vogliamo che il congedo parentale ottenga tale maggioranza - hanno sottolineato i Giovani del Centro - abbiamo bisogno di una soluzione nazionale che sia finanziabile, pragmatica e sostenuta dall'economia. Lo scopo di questa iniziativa cantonale è quello di invitare il Parlamento nazionale a prendere in considerazione questo importante tema».

Com'è ora - La differenza nel rapporto tra congedo di maternità e di paternità - è stato ricordato in conferenza stampa - è «attualmente enorme»: l'87,5% è assegnato alla madre e il 12,5% al padre. «Aumentare il numero minimo di settimane di congedo parentale permetterebbe al neo papà e alle neo mamme di vivere più intensamente questa nuova fase della vita e di contribuire in modo tangibile al benessere dell’intera famiglia». 

COMMENTI
 

Nmemo 6 mesi fa su tio
Così facendo si costruisce lo "Stato mammone". ovviamente paga Pantalone.

Giorgio1 6 mesi fa su tio
Facciamo cifra tonda, 12 mesi e non parliamone più

Keope 6 mesi fa su tio
Chi ha elaborato questa proposta non ha probabilmente mai partorito e/o assistito una moglie e/o compagna nel delicato momento del puerperio e dell’ allattamento. I papà per quanto protagonisti e responsabili (si spera!) dell’evento di diventare genitori non portano 9 mesi un essere umano nel loro grembo, non hanno la nausea giorno e notte per 3/4 mesi, non si fanno la pipì addosso perché la sotto non tiene più niente prima per il peso del pancione e poi per la lacerazione delle membrane, non devono stare attenti a quello che mangiano prima e dopo il parto, non hanno problemi legati ai cambiamenti ormonali come problemi dentali, caduta dei capelli ecc. non allattano e non sono giudicati dalla società se non riescono a farlo o se protraggono l’allattamento… detto questo che pensassero alla donna, a prolungare il congedo di maternità pagato fino all’anno di vita del bambino… tutto il resto è propaganda, inutile.

Paolin’ 6 mesi fa su tio
Risposta a Keope
Cioè, il congedo di parentalità dovrebbe essere più una specie di premio? Personalmente penso che lo scopo non sia unicamente quello di recuperare forze dopo il parto. Serve anche e soprattutto ad aiutare i genitori a far fronte al grande cambiamento che un marmocchio porta nel nucleo familiare.

Keope1963 6 mesi fa su tio
Risposta a Keope
Io ho avuto la fortuna di poter evitare di fare lavorare mia moglie per tanti anni, poi ha voluto lei iniziare quando il figlio aveva già 13 anni. Durante questo periodo abbiamo vissuto in modo estremamente parsimonioso ma sono felice di aver regalato a mio figlio un’infanzia nella quale ha sempre trovato la mamma presente e il papi quando poteva. Giusto anche per me concentrarsi sulle mamme principalmente per quanto riguarda i congedi.

Keope1963 6 mesi fa su tio
Io apprezzo e appoggio ogni proposta seria a sostegno della famiglia, maternità e paternità ita ecc ecc. Congedi, sgravi fiscali per famiglie assegni ecc ecc, però che si facciano proposte di finanziamento che siano attuabili e politicamente sostenute dal consiglio di stato e non solo da un partito che cerca di attirare elettori. Invece se la litigheranno destra centro e sinistra e le famiglie resteranno su tio a discutere..

Paolin’ 6 mesi fa su tio
Risposta a Keope1963
Probabilmente non hai torto.

Kelt 6 mesi fa su tio
Sono molto d'accordo. Nascono sempre meno figli e se non vogliamo diventare un paese per vecchi (che già siamo...) cerchiamo di far percepire a questi giovani che la famiglia non è solo fatica e privazione ma anche gioia e condivisione. Inutile dire poi che, oggi come oggi, è ridicolo che ci siano differenze di accudimento, retaggio di 50 anni fa.

adri57 6 mesi fa su tio
Quando è nato mio figlio, 33 anni or’sono (non 100!), se un amico non mi avesse sostituito nel turno, non avrei potuto assistere al parto. In totale si avevano 3 giorni di congedo. Ora, nessuno vorrebbe tornare ai tempi che furono, attenzione però a non tirare troppo la corda, se si spezzasse potrebbero essere guai seri. Anche per chi, senza alcuna attenzione per i datori di lavoro, avanza simili proposte.

Urca che roba 6 mesi fa su tio
Risposta a adri57
appunto basta mettersi in malattia come faccio io per 1 mese all'anno così sistemo la pendenza non vedo tutti questi problemi

adri57 6 mesi fa su tio
Risposta a Urca che roba
Assolutamente nessun problema! Fossi il tuo datore di lavoro, pattini a rotelle e licenziamento immediato.

cle72 6 mesi fa su tio
Risposta a Urca che roba
Vantati pure, di questo pessimo esempio, di cosa non fare. Tu pensa io al contrario tuo vado al lavoro anche se non sono al 100% per mancare devo essere in condizioni che non riesco a stare in piedi. Poi magari sei uno di quelli che si lamenta degli aumenti delle cassa malati. Che dire un plauso a te...

F/A-19 6 mesi fa su tio
Risposta a adri57
Stai affermando una cosa gravissima, però penso che sia prassi comune per lavoratori disonesti e dottori compiacenti, poi i premi cassa malati salgono ed anche le assicurazioni perdita guadagno e non si sa come mai.

resiga 6 mesi fa su tio
Certo che al giorno d'oggi essere un datore di lavoro deve essere una pacchia non avere l'operaio a disposizione ! E ricordatevi che le ditte grandi o piccole che siano se non riescono a soddisfare il cliente che ha fiducia in quella ditta e che paga regolarmente il lavoro che ha comandato ... lo perdono quel cliente ! Ma é mai possibile che una volta si facevano 45 ore settimanali, si avevano (se mi ricordo bene) 3 settimane di vacanza all'anno, si aveva uno stipendio non certo da nababbi, si era sui cantieri ogni giorno (bello, brutto, caldo, freddo, gelo, ecc.), si aveva rispetto di chi ti dava lavoro e stipendio e si era anche felici ? Ma lo sapete che pur essendo poveri cristi il normale padre di famiglia al suo ritorno a casa trovava tutto fatto da una moglie brava e che oltretutto si adoperava senza far mancare nulla alla famiglia al quieto vivere magari facendo dei piccoli lavoretti qua e la ? Ma é mai possibile che praticamente tutto funzionava e se c'erano dei problemi li si sistemava subito alla buona ? Ma é mai possibile che a noi non é mai passata nel cervello l'idea di andare in piazza a sbraitare ? Ma é mai possibile che eravamo praticamente tutti amici ? Ma lo sapete (malgrado le fatiche) quanta bella armonia c'era tra di noi operai sui cantieri che venivano inondati di cantate nostrane ? E guardate che alla fine del mese anche in casa mia é capitato più volte che il portamonete di casa piangeva in attesa dello stipendio ... ma si riusciva a vivere senza creare debiti ! Ma perché oggi tutto non va più bene ? Certo é che se certi (molti anzi troppi) politici incapaci e se certi sindacati (molti, troppi anche loro oltre che ricchi) più incapaci ancora sparissero dalla circolazione ... sicuramente tutto andrebbe meglio ! Lo dico da uomo, marito, padre, operaio che ha trascorso la vita LAVORANDO e restando ONESTO senza tante smancerie e soprattutto riuscendo a creare e a tenere qualcosa di importante e di buono !

Kelt 6 mesi fa su tio
Risposta a resiga
Mah Resiga non saprei. Io ho 60 anni e le lamentele le ho sempre sentite. D'altra parte se torni indietro 100 anni si lavorava anche 14 ore al giorno per 6 giorni e le donne non poteva nutrire la minima aspirazione e ogni loro desiderio era subordinato al benestare dell'uomo. Tu dici che erano felici? e perché hanno protestato e scioperato per cambiare allora? Da così fastidio che e donne abbiano deciso di alzare la testa dallo straccio sul quel erano chine tutto il giorno? Come dicevo ho 60 anni buoni buoni e indietro non tornerei mai. Quella sui bei tempi andati è un pò una favoletta scritta da chi non condivide le sacrosante aspirazioni di persone più giovani di noi. Questo naturalmente secondo me. Per quanto riguarda i sindacati posso condividere. A cominciare dall'AITI...il sindacato degli Imprenditori

Paolin’ 6 mesi fa su tio
Risposta a Kelt
Condivido il tuo pensiero, Kelt (senza volermene appropriare, perché io ne ho poco più di 30). Aggiungo anche che un salario medio oggi non ti permette di fare un’ipoteca, né fare gavetta è facile come lo era anche solo 40 anni fa. Questa è la realtà di chi è neo-adulto oggi.

Keope1963 6 mesi fa su tio
Risposta a Kelt
Anche io ho 60 anni, non riesco a dare torto né a te né a Resiga. Credo che ci siano entrambe le componenti. Il lusso ha un visto le conquiste sociali anche a me se Bra che da qualche anno particolarmente in Ticino ci sia uno squilibrio salariale con il resto della Svizzera che è eccessivo per rapporto ai costi della vita che sono simili. Qui sempre più persone frustrate e infelici … di la non è così 🤷‍♂️

Keope1963 6 mesi fa su tio
Risposta a Kelt
Intendevo costo non visto

Paolin’ 6 mesi fa su tio
Risposta a Keope1963
Per avere vissuto durante gli ultimi 15 anni “di là”, posso dirti che non cambia niente.

Keope1963 6 mesi fa su tio
Risposta a Paolin’
Ah ok… io ero là fino a 30 anni fa 😂

teamsabotage 6 mesi fa su tio
Ma che belli i tempi in cui esistevano ancora le mamme casalinghe che per vocazione e desiderio accudivano figli e famiglia con gran soddisfazione mentre oggi, tra mega leasing, vacanze faraoniche e mutui palesemente esagerati ci si deve inventare di tutto per tenere in piedi questa baracca che é la società moderna.

LaLussy 6 mesi fa su tio
Risposta a teamsabotage
Mio figlio ha 15 anni. Io ho sempre DOVUTO lavorare perchè mio marito non poteva mantenere la famiglia a causa del suo misero stipendio. Mai avuto mega leasing, mai fatto vacanze faraoniche e il mutuo per mia fortuna è basso perchè ho ristrutturato casa a 25 anni. Non facciamo sempre di tutta un'erba un fascio per favore, altrimenti io potrei dire che non ci sono più i mariti/padri di una volta, disposti a farsi due chiappe tanto per mantenere la famiglia. Ci sono mamme che lavorano perchè DEVONO lavorare e nonostante tutto si fatica ad arrivare a fine mese, senza avere vistiti di marca, senza mega leasing e senza vacanze faraoniche (alcuni adirittura senza vacanze e basta)!

Romano 6 mesi fa su tio
Risposta a teamsabotage
la domanda mi sorge spontanea, ma se la mamma vuole avere anche lei la possibilita' di realizzarsi a livello lavorativo ? Vero che le spese ci sono, nulla da dire, ma non è che le donne sono attrezzi che si mandano a lavorare solo quando c'e' bisogno.

Voilà 6 mesi fa su tio
Risposta a teamsabotage
teamsabotage, Quanti guadagnano quello che serve oggi per mantenere una famiglia, anche senza megaleasing, ecc..? E poi, per come cambiano in fretta oggi le professioni, una donna che rimane fuori dal mondo del lavoro per alcuni anni fatica parecchio a rientrarci, e di fare carriera non se ne parla nemmeno.

teamsabotage 6 mesi fa su tio
Risposta a LaLussy
Non é mia intenzione generalizzare ma nella sua situazione, che é sempre esistita, sono forse una su tre. Le assicuro che il restante 2/3 lavorano perché é piú duro fare la mamma e casalinga a tempo pieno piuttosto che sta sedute in ufficio posteggiando figli appena nati in asili nido e pagando donne delle pulizie e chi le stira i panni, senza contare quelle che mettono sotto mal celata schiavitú i malcapitati e sempre acco discendenti nonni. Se poi fanno saldo di quanto rimane loro i tasca al netto di spese e tempo impiegato non so poi quanto convenga. Tornando ai mega congedi di paternità e altro (ho due figli pertanto ho beneficiato in passato di congedi modesti ma usando le mie vacanze e ci mancherebbe altro) occorre ricordare che un'assenza prolungata da che mondo e mondo sovraccarica il collega accanto e crea problemi al datore di lavoro. Tutto bello ma tutto ha un costo che qualcuno deve pagare... e lavorare ancora di piú per finanziare.

Paolin’ 6 mesi fa su tio
Risposta a teamsabotage
Vocazione e desiderio… per quel che mi concerne, anche un papà può essere vocato a fare il genitore e casalingo a tempo pieno. Ciò non cambia che il salario di un solo genitore debba bastare per mantenere un nucleo famigliare. Da ciò che scrivi tu, si direbbe che l’inflazione esista solo per chi vuole il bel macchinone e le vacanze lussureggianti. La dura realtà è che deduco che sei (almeno) un boomer, quindi hai ancora vissuto in un’epoca in cui: 1) una carriera era possibile anche facendo gavetta, 2) con un salario medio si poteva fare un’ipoteca (cosa impossibile oggi, se non si è almeno già proprietari del terreno), 3) la donna ancora non aveva diritto di voto, figuriamoci di lavorare mentre il marito lavora. Insomma, le cose sono cambiate. Parafrasando una sociologa di cui non ricordo il nome, purtroppo l’economia non è più al servizio della società, ma è la società al servizio dell’economia. E (per fortuna) le donne stanno pian piano riuscendo ad ottenere uguali opportunità rispetto agli uomini (che poi, per parlare di uguaglianza, siamo ancora abbastanza lontani). Ciò non può non portare cambiamenti nel modello di famiglia. Sarebbe retrogrado e controproducente. E se il modello di famiglia cambia, lo stesso deve avvenire con la riconoscenza di questa evoluzione da parte della società e dello stato. Che poi l’iniziativa dei Giovani del Centro sia giusta, sproporzionata, insufficiente o mera campagna elettorale, quello è un altro discorso.

Keope1963 6 mesi fa su tio
È iniziata la campagna elettorale?

Rosa 6 mesi fa su tio
Risposta a Keope1963
keope..questa battuta è possa e strapossa dai

T-34 6 mesi fa su tio
Risposta a Keope1963
👍👍👍d'accordo con Keope! Stasera nevica🤭

Keope1963 6 mesi fa su tio
Risposta a Rosa
Scusa magari è un’offesa personale per te? Sarà come dici tu ma comunque pertinente

T-34 6 mesi fa su tio
Risposta a Keope1963
Keope: per una volta il mio post non era ironico e col tuo commento sulla campagna elettorale mi hai tolto le parole di bocca. Sono dell'opinione che il congedo paternità proposto dai "giovani" oregiatti sia una ciofeca e proposto in funzione strumentale per acchiappare voti. Se stasera nevica è perchè per la prima volta ci troviamo d'accordo su qualcosa, tutti qui. Poi, passata questa, nemici come prima!😉

Rosa 6 mesi fa su tio
Risposta a Keope1963
keope, tranquillo, nessuna offesa. Solo che ogni iniziativa viene subito tacciata di essere tale a fine elettorali. Allora quando sarebbe il momento non sospetto??
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