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14.12.2019 - 14:530
Aggiornamento : 17:03

Case anziani: «Ridurre lo stress del personale»

Una mozione del gruppo socialista chiede al Governo di finanziare una migliore presa a carico degli ospiti

BELLINZONA - Una mozione del Gruppo socialista in Gran Consiglio (primo firmatario Raoul Ghisletta) chiede al Consiglio di Stato di introdurre un finanziamento che «garantisca una migliore presa a carico degli ospiti delle case anziani in Ticino e riduca il sovraccarico e lo stress che pesa sul personale».

Le richieste di Ghisletta e cofirmatari*, articolate su nove punti, chiedono in primo luogo di agire rivedendo l’attuale modello di calcolo delle risorse di personale in uso - che presenta tra le proprie criticità quella di non permette al personale «di ascoltare e dialogare abbastanza con gli ospiti» - e di migliorare la dotazione degli infermieri impiegati nei reparti di cure acute transitorie ed Alzheimer.

Famiglia e congedi - Per quanto concerne le esigenze personali e familiari, il gruppo PS chiede inoltre il riconoscimento - in particolare alle dipendenti - di congedi pagati per la cura di figli e genitori ammalati, nonché maggiori congedi per maternità e paternità. I mozionanti auspicano inoltre l’introduzione del pensionamento anticipato «in tutte le case anziani» e - nelle strutture in cui non è in vigore - di un congedo pagato supplementare di due settimane per i dipendenti dai 58 anni in su.

Le richieste contenute nella mozione

  1. Rivedere il modello di calcolo delle risorse di personale in uso (RAI-RUG), che non tiene conto della pesante situazione di stress del personale come pure non permette di ascoltare e dialogare abbastanza con gli ospiti; 
  2. Migliorare la dotazione di personale infermieristico nei reparti cure acute transitorie (CAT) e Alzheimer;
  3. Calcolare i capireparto come personale amministrativo e non come personale curante;
  4. Coprire le assenze per gravidanza, malattia e infortunio del personale;
  5. Permettere di attuare la conciliazione famiglia-lavoro per le numerosissime donne attive (nelle case anziani firmatarie del contratto collettivo di lavoro al 31.8.19 le donne erano il 77%,ossia 1'863 a fronte di 565 uomini): tramite il riconoscimento dei congedi pagati per la cura di figlie genitori ammalati, come pure maggiori congedi pagati per maternità e paternità;
  6. Prevedere il pensionamento anticipato in tutte le case anziani e, dove non esiste, introdurre 2 settimane di congedo pagato supplementare all’anno per il personale a partire da 58 anni;
  7. Introdurre una percentuale del 10% di congedo pagato per le ore effettuate durante i turni giornalieri spezzati e limitare i turni giornalieri spezzati al 40% dei turni effettuati in una settimana;
  8. Prevedere un’indennità aggiuntiva di disagio di 5 fr/orari per le notti, in modo da invogliare i giovani ad effettuare il lavoro notturno e così da sgravare il personale anziano da questi turni pesanti;
  9. Mantenere per il personale 2 giorni di libero consecutivi in sabato/domenica in ragione di almeno una volta ogni 3 settimane.

*cofirmatariBang, Biscossa, Buri, Corti, Durisch, Garbani Nerini, La Mantia, Lepori, Lurati Grassi, Pugno Ghirlanda, Riget e Sirica.

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