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CANTONE
17.10.2019 - 08:080

«Intervenga il Governo per evitare il collasso viario nel Malcantone»

Lo «sconcerto» della sezione UDC Regione Malcantone per la tardiva comunicazione sulla "strada dei frontalieri"

LUGANO - Non cela il proprio «sconcerto», la sezione UDC Regione Malcantone nel prendere atto della «tardiva comunicazione» delle autorità italiane in merito alla chiusura parziale della strada statale che da Luino porta verso il confine svizzero di Dirinella per dei lavori che da oggi dureranno almeno 400 giorni. «L’ANAS, l’ente nazionale responsabile dei lavori sulla strada, ha dimostrato totale improvvisazione informando le autorità ticinesi e i Comuni di frontiera praticamente solo a fatto compiuto», viene sottolineato in una nota inviata al Consiglio di Stato.

Secondo l'UDC, vi è infatti il forte pericolo che buona parte del traffico frontaliero che percorre quella strada (circa 10'000 veicoli al giorno), per aggirare l’ostacolo si riversi nel Malcantone «portando al collasso totale le nostre arterie stradali già duramente messe alla prova dal traffico quotidiano».

La sezione malcantonese chiede quindi che il Consiglio di Stato contesti alle autorità italiane la tardiva comunicazione e si attivi con quest’ultime «fin da subito» affinché vengano trovate soluzioni alternative che «evitino il collasso viario nel Malcantone per oltre un anno, quali il rinvio dei lavori a dopo che il Ticino potenzierà l’offerta di trasporti pubblici, l’esecuzione notturna degli stessi o l’esecuzione mantenendo il traffico su due corsie».

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