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L'aula del Gran Consiglio durante la cerimonia di insediamento dello scorso maggio.
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16.09.2019 - 07:120

Conti, legittima difesa e volti coperti: torna in aula il Gran Consiglio

Riprendono oggi i lavori parlamentari al termine della pausa estiva

BELLINZONA - Riprenderanno alle 14 di questo pomeriggio i lavori parlamentari, giunti alla prima seduta “autunnale” dopo la lunga pausa estiva. E passando in rassegna l’ordine del giorno, sono due le tematiche principali su cui il Gran Consiglio sarà chiamato a chinarsi.

Legittima difesa - Nell’ordine troviamo in primis l’iniziativa popolare “Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa” - lanciata nel 2016 da Giorgio Ghiringhelli - che chiede che sia lo Stato a farsi carico delle spese legali dei cittadini processati per aver ferito o ucciso il proprio aggressore, venendo poi giudicati innocenti. Dal relativo messaggio sono scaturiti due rapporti. La maggioranza della Commissione giustizia e diritti (relatore Giorgio Galusero) propone di respingere l’iniziativa, citando lacune legislative e di formulazione e disparità di trattamento. La minoranza invece è anch’essa contraria (relatrice Sabrina Aldi), ma invita ad accogliere un controprogetto.

Il Consuntivo non mette d’accordo tutti - Il secondo tema cardine della seduta sarà quello del Consuntivo 2018, per il quale è previsto un lungo dibattito. Chiusosi con un avanzo di esercizio pari a 137,2 milioni di franchi a fronte dei 7,5 milioni preventivati, il Consuntivo non mette d’accordo tutti. Due sono infatti i rapporti scaturiti dalla Commissione della gestione e delle finanze. Quello di maggioranza (relatore Daniele Caverzasio) favorevole ai conti e quello di minoranza (relatore Ivo Durisch) che invece chiede di respingere il decreto legislativo.

Altre trattande - Il resto del programma parlamentare prevede infine la modifica della Legge sulla dissimulazione del volto, con alcune precisazione in merito alle eccezioni al divieto; la ratifica delle Convenzioni per l’acquisizione delle Isole di Brissago da parte del Cantone e la richiesta di un primo credito d’investimento di 50 milioni di franchi per l’esecuzione degli interventi previsti dai progetti di risanamento fonico delle strade cantonali.

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