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CANTONE
28.04.2021 - 15:300
Aggiornamento : 16:44

Kerr, licenziata la dipendente che si era opposta

La donna aveva parlato con i media durante l’azione sindacale di giovedì scorso.

L’azienda a fine anno lascerà Bioggio, lasciando un centinaio di persone senza posto di lavoro.

BIOGGIO - Un’azienda che del Ticino non ne vuole più sapere. L’estate scorsa la Kerr, azienda specializzata in materiali dentari con sede a Bioggio, aveva annunciato, per la fine del 2021, lo spostamento della sua attività all’estero. E la conseguente cancellazione di 100 posti di lavoro.

Il dialogo, secondo il sindacato OCST, sarebbe stato escluso fin dall’inizio, e al personale sono state esposte le condizioni di licenziamento. L’azienda avrebbe però richiesto ai suoi dipendenti, indica l’OCST, di mantenere «il massimo riserbo» con chiunque al di fuori dell’azienda, «addirittura con i famigliari». Una politica che il sindacato contesta e ritiene «disgustosa» in quanto «concepisce le lavoratrici e i lavoratori alla stregua di utili macchine. Produrre, e non avere diritto di parola». 

Giovedì scorso, 22 aprile, l’OCST ha deciso di scendere in campo, presentandosi davanti alla sede della Kerr in segno di protesta. Solo una dipendente è uscita dallo stabilimento per esprimere la sua delusione rispetto al piano sociale offerto. Si è espressa, sì, e per questo, riferisce il sindacato nell’odierno comunicato, è ora stata licenziata, perdendo la buona uscita. Marco Cirronis, a nome dell’OCST, dichiara di aver inoltrato una prima contestazione di licenziamento e che tutelerà la «coraggiosa lavoratrice» in tutti i modi.

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