Keystone - foto d'archivio
CONFINE
12.01.2020 - 13:030
Aggiornamento : 18:03

Aveva trovato lavoro in Ticino, è morto poco prima di iniziare

La vittima è un 26enne di Pieve Vergonte. È rimasto schiacciato da alcune travi di ferro durante il turno di notte

PALLANZENO (VERBANIA) - Avrebbe presto cambiato lavoro e vita il 26enne morto sul lavoro nella notte tra venerdì e sabato a Pallanzeno, in un capannone che una ditta esterna di autotrasporti ha in uso in uno stabilimento siderurgico. Il giovane è rimasto schiacciato sotto un carico di travi d’acciaio, mentre faceva il turno di notte, poco dopo l’1.

Un tragico incidente sul lavoro, il 13esimo con esito letale in Italia da inizio 2020. Probabilmente si trattava di uno degli ultimi turni di notte che I.G. avrebbe dovuto fare. Era infatti stato assunto - riferisce La Stampa - da un’azienda florovivaistica in Ticino, «un lavoro più attinente al suo percorso di studi da diplomato all’istituto agrario di Crodo».

Anche il padre del giovane lavora in Ticino come frontaliere. Fino a poco tempo fa il 26enne viveva con lui e la madre a Megolo di Mezzo, frazione di Pieve Vergonte. Da qualche mese si era trasferito a Vogogna insieme alla fidanzata.

Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta. I sindacati hanno indetto un’ora di sciopero per la giornata di domani. «Non è accettabile nel 2020 morire di lavoro». 

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