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BELLINZONA / CONFINE
05.02.2017 - 14:450

Sospettato dell’omicidio del fratello, è passato dal Ticino?

Luca Materazzo, 36enne napoletano ricercato dagli inquirenti italiani per aver ucciso il fratello con 30 coltellate, sarebbe giunto nel Bellinzonese per poi dirigersi in Svizzera interna

BELLINZONA - Avrebbe puntato con decisione verso il lago di Como per poi far perdere le proprie tracce in Svizzera. È questa l’ipotesi al momento più accreditata per gli inquirenti italiani impegnati nella ricerca di Luca Materazzo, il 36enne napoletano sospettato di aver ucciso con 30 coltellate il fratello Vittorio, la sera dello scorso 28 novembre.

Secondo quanto riferito dalla Provincia di Como nella sua edizione odierna, il 36enne partenopeo era intenzionato a rifugiarsi nel Comasco, un piano però abbandonato dopo i tentativi falliti di mettersi in contatto con la sorella, che alla trasmissione televisiva “Quarto Grado” (su Rete 4) ha confermato di non sentire il fratello «da tre anni e mezzo».

L’uomo avrebbe quindi deciso di puntare alle vette tra Gravedona e Garzeno per raggiungere a piedi il Bellinzonese, percorrendo per oltre 2 ore e mezza il sentiero che attraversa la frontiera. Un’eventualità, considerate le difficoltà del tragitto, che contribuisce a rinforzare l’ipotesi della Squadra mobile di Napoli, convinta che il 36enne abbia ricevuto aiuto da terzi.

Oltrepassata la frontiera, il ricercato si sarebbe in seguito diretto fino a Carena, sfruttando poi i mezzi pubblici per spostarsi verso la Svizzera interna. Diverse segnalazioni giunte alla trasmissione di Rete 4 infatti, confermerebbero la sua presenza addirittura a Ginevra, dove al momento gli inquirenti della vicina penisola stanno concentrando le ricerche.

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Ultimo aggiornamento: 2018-07-16 06:40:20 | 91.208.130.87