«Imprenditori svizzeri, vip e sportivi: così ho riportato tutti a casa»

«180 persone rimpatriate a bordo di un Boeing 737», operando da Lugano: Raffaella Meledandri ha garantito voli charter di emergenza ai passeggeri bloccati dalla guerra.
«180 persone rimpatriate a bordo di un Boeing 737», operando da Lugano: Raffaella Meledandri ha garantito voli charter di emergenza ai passeggeri bloccati dalla guerra.
LUGANO - «Ci siamo attivati immediatamente per l'emergenza con alcuni voli di rimpatrio, mentre attualmente effettuiamo voli esclusivamente su richiesta». È in estrema sintesi quello che, contestualmente alla guerra in Medio Oriente, da Lugano-Agno ha garantito e sta garantendo ai suoi passeggeri la Air-dynamic SA, che organizza voli charter ad hoc con jet privati, anche in questo contesto di crisi.
L'escalation delle tensioni internazionali, sfociate a fine febbraio nell'operazione di guerra denominata dagli Stati Uniti "Epic Fury", nei primi giorni del conflitto aveva infatti comportato l’interdizione dei cieli sopra Iran, Israele, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein, Iraq e Siria. Da qui la cancellazione di oltre 12 mila voli, con le compagnie di bandiera che nei primi giorni del conflitto avevano sospeso i collegamenti su Dubai, Abu Dhabi, Doha, Tel Aviv e Beirut.
È in questo contesto emergenziale che la Air-dynamic SA, con base operativa in Ticino, ha organizzato alcuni viaggi aerei in un contesto assai delicato. Il più importante? Un volo di rimpatrio privato, decollato da Muscat in Oman lo scorso 5 marzo, con destinazione Milano Malpensa.
«Complessivamente avevamo 180 persone a bordo di un Boeing 737 - ci spiega la CEO di Air-dynamic, Raffaella Meledandri -. Una gran parte era un gruppo dell’ATP (Associazione Tennisti Professionisti); ventidue erano imprenditori svizzeri, mentre gli altri erano manager e giovani italiani per la maggior parte residenti a Dubai».
Il costo del biglietto?
«Cinquemila franchi circa a persona. Si trattava di persone che non erano solite volare privatamente ma data la situazione d’emergenza erano disposte a tutto, proprio perché quasi tutti i voli commerciali erano stati cancellati».
Una cifra che possiamo definire contenuta, considerata l'emergenza.
«Sì, dato che la società ha avuto l’onere di noleggiare un aereo di tale portata a priori. Oltre a fornire il volo ci siamo anche occupati di assistere i passeggeri a 360 gradi, ad esempio organizzando i trasporti individuali di piccoli gruppi da sei, da Dubai fino a Muscat, servizi che in quei giorni sembravano impossibili da garantire».
Non ultimo quello dell'assistenza psicologica.
«C’era un grande panico e una forte mancanza di informazioni, in un certo senso la situazione ricordava le fasi iniziali del Covid».
Quali le difficoltà alla partenza?
«Va detto che l’Oman non era pronto a una tale "invasione" di passeggeri, quindi anche la gestione aeroportuale, in una situazione di guerra, è stata tutt'altro che facile da coordinare».
C'è stato invece chi si è rivolto a voi per una soluzione più esclusiva?
«Sì, ci sono stati poi altri voli su aerei charter più piccoli, diciamo più vip, partiti da Abu Dhabi per Istanbul: i voli costavano circa 15 mila euro a persona e, molto importante, potevano viaggiare anche i cani».
A questo proposito, avete avuto particolari richieste relative agli animali domestici?
«Durante questo momento di guerra la preoccupazione di molti era rivolta ai propri cani, soprattutto perché qualcuno ha dovuto lasciarli a Dubai per poi affrontare il problema di come riportarli in Europa: le procedure per l’espatrio dei cani dagli Emirati sono molto complesse».
Nei voli privati da Dubai utilizzate jet di dimensioni medio-grandi. A causa dell'aumento del costo del carburante, in che percentuale i costi stanno lievitando?
«Questo dato va analizzato di mese in mese, allo stato attuale parliamo di un aumento di circa il 7% sul costo orario».
Com'è la situazione dei trasporti aerei oggi?
«Ormai la compagnia di linea Emirates effettua voli frequenti da Dubai verso qualsiasi destinazione ed è possibile organizzare di nuovo charter regolari da Dubai per qualsiasi destinazione».
Avete a che fare con manager e imprenditori che lavorano a Dubai: ricevete richieste di trasferimento in Ticino?
«Al momento la situazione si è stabilizzata: notiamo più che altro un maggiore interesse sulla Svizzera in generale».
Dunque, da Dubai nessun atterraggio straordinario a Lugano?
«Lugano per noi è soprattutto la nostra base operativa e i voli che Air-Dynamic organizza sono in tutto il mondo».





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