È morta Lili Hinstin

Direttrice artistica del Locarno Film Festival dal 2018 al 2020, si è spenta all'età di 48 anni. Era malata da tempo
Direttrice artistica del Locarno Film Festival dal 2018 al 2020, si è spenta all'età di 48 anni. Era malata da tempo
LOCARNO - Lili Hinstin, già direttrice artistica per due anni del Locarno Film Festival, è morta all’età di 48 anni dopo una lunga malattia.
Parigina, era stata nominata nell’agosto del 2018 ed era entrata in carica nel dicembre dello stesso anno, succedendo a Carlo Chatrian, chiamato alla guida della Berlinale. La sua esperienza a Locarno si era conclusa dopo due edizioni: poco dopo quella del 2020 era stata annunciata la separazione dalla manifestazione, motivata da divergenze strategiche.
Hinstin aveva diretto dal 2013 il festival Entrevues Belfort. In precedenza, nel 2001, aveva fondato la società di produzione “Les Films du Saut du Tigre” ed era stata responsabile delle attività cinematografiche dell’Accademia di Francia a Roma tra il 2005 e il 2009. Dal 2011 al 2013 aveva inoltre ricoperto il ruolo di vicedirettrice artistica del “Cinéma du Réel” di Parigi.
Lili Hinstin viene ricordata con gratitudine dal Locarno Film Festival. Il suo passaggio alla direzione del festival non è passato inosservato. «Ha portato subito con sé un punto di vista audace e curioso, attento alle cineaste e ai cineasti di ogni sezione del programma, dalla Piazza Grande alle sezioni competitive» si legge in una nota.
Di Locarno72, «la prima edizione da lei guidata, si ricordano alcuni momenti rimasti impressi nella storia recente del Festival: come la conversazione aperta al pubblico tra Albert Serra e il Pardo d’Onore Manor John Waters, il Pardo d’Oro a Vitalina Varela di Pedro Costa (che si aggiudica anche il Pardo per la migliore interpretazione femminile), o ancora l’affresco dedicato al “cinema nero” di Black Light, la retrospettiva del 2019».
L’anno successivo, «quando la pandemia di Covid-19 ha reso impossibile il regolare svolgimento della manifestazione, la direzione di Hinstin ha contribuito a reinventare l’evento con “Locarno 2020 – For the Future of Films” e lanciando The Films After Tomorrow, un’iniziativa che ha ridiretto le risorse del Festival verso venti progetti di film svizzeri e internazionali, le cui riprese erano state interrotte a causa dell’emergenza sanitaria». Tra i progetti sostenuti e giunti a compimento grazie alla disposizione di fondi speciali, figurano i due Pardi d’Oro – Nuestra Tierra (allora noto come Chocobar) di Lucrecia Martel, presentato poi Fuori Concorso a Venezia e uscito di recente in sala in Argentina, e Zahorì di Marì Alessandrini (poi presentato a Locarno74) – e De Humani Corporis Fabrica di Véréna Paravel e Lucien Castaing-Taylor, approdato in prima mondiale alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes. «Risultati che testimoniano la solidità del lavoro svolto da Hinstin alla guida della direzione artistica del Festival».




