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LOSONEQuel legame invisibile che collega Losone alla Polonia

24.01.22 - 10:18
Durante la seconda guerra mondiale 450 soldati polacchi trovarono rifugio nel Comune Locarnese.
Comune Losone
LOSONE
24.01.22 - 10:18
Quel legame invisibile che collega Losone alla Polonia
Durante la seconda guerra mondiale 450 soldati polacchi trovarono rifugio nel Comune Locarnese.
L'ambasciatrice polacca ha celebrato gli ottant'anni della strada dei polacchi, creata dai militari tra Arcegno e le Centovalli e fatto visita al cimitero dove riposano quattro di loro.

LOSONE - Losone è stata l’ultima tappa del giro di visite nella Svizzera italiana - in precedenza vi era stato anche l'incontro con il Consiglio di Stato - dell’ambasciatrice polacca Iwona Kozłowska. Quello fra il Comune locarnese e la Polonia è un legame di lunga data. Durante la Seconda guerra mondiale migliaia di soldati polacchi trovarono ospitalità in Svizzera. Circa 450 furono accolti a Losone, dove fu organizzato un campo rifugiati negli attuali terreni comunali, dove adesso sorge l’ex caserma.

 Il ricordo della loro presenza non rimane, però, solo nella memoria della popolazione locale e nei libri di storia. A Losone i soldati hanno segnato in maniera indelebile il territorio. Si deve, infatti, a loro la bonifica della pianura alluvionale di Arbigo e delle Gerre e soprattutto la costruzione della Strada dei polacchi.

È proprio quest’ultima opera che è stata l’occasione per la visita dell’ambasciatrice. Quest’anno ricorre, infatti, l’ottantesimo anniversario della strada che ha permesso di collegare la frazione losonese di Arcegno con le Centovalli.

 Ad accogliere la rappresentate polacca è stata una delegazione composta dal sindaco Ivan Catarin, dal vicesindaco Fausto Fornera, dal municipale Alfredo Soldati, dal presidente del Consiglio comunale Romolo Pawlowski e da suo padre Stanislao, discendenti di uno di quei soldati che a Losone trovarono rifugio.

Infatti, la più viva testimonianza di quel legame che ancora unisce la Polonia con Losone sono i tanti losonesi che ancora posso esibire un cognome di origine polacca. Al termine della guerra non tutti i soldati sono tornati nella loro patria, ma alcuni sono rimasti perché qui avevano trovato l’amore. 

 Durante l’incontro l’ambasciatrice e le autorità comunali hanno potuto discutere delle celebrazioni per la ricorrenza della Strada dei polacchi che dovrebbero svolgersi a Losone tra l’estate e l’autunno di quest’anno.

Infine, la visita si è conclusa nel cimitero locale, dove l’ambasciatrice ha reso un toccante ossequio ai quattro soldati polacchi che erano venuti a mancare durante la Seconda guerra mondiale e ancora riposano a Losone.  

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