«Il DECS ha subappaltato le lezioni di recupero»
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CANTONE
14.09.2020 - 08:410

«Il DECS ha subappaltato le lezioni di recupero»

Il Partito Comunista interroga il governo sull'esternalizzazione del servizio: «Pericolo di esclusione».

BELLINZONA - Al Partito Comunista non va giù l'esternalizzazione delle lezioni di recupero portata avanti per le medie superiori dal DECS in collaborazione con l'Associazione MISE, studenti che aiutano studenti. In un'interrogazione, chiede così al Consiglio di Stato i motivi di tale scelta e lo interroga sull'opportunità della stessa.

«Di fatto sembra che il DECS abbia subappaltato la gestione delle lezioni di recupero nel medio-superiore a un’associazione di diritto privato a cui va versata una retta coperta a metà dal Cantone», scrivono i granconsiglieri Massimiliano Ay e Lea Ferrari. «Dal canto suo il sindacato studentesco SISA ha precisato la propria “opposizione alle pratiche di ‘esternalizzazione’ dei corsi di recupero cui si sta prestando il DECS coinvolgendo associazioni private e soggetti esterni al mondo scolastico: le ripetizioni devono essere assicurate dalla scuola pubblica e dai suoi docenti, il cui organico, se insufficiente, può e deve essere potenziato allo scopo”».

A tal proposito, i due firmatari chiedono all'esecutivo cantonale, tra le altre cose, perché si sia optato per una collaborazione con un'associazione di diritto privato e non sia stato invece valutato l'ampliamento del corpo docente «eventualmente anche coinvolgendo alla bisogna studenti universitari e supplenti». Il Partito Comunista teme in particolare che tale collaborazione  diventi «un precedente in vista di future esternalizzazioni o eventualmente anche di privatizzazioni di compiti e funzioni propri della scuola pubblica». Ay e Ferrari chiedono così «garanzie che ciò non avvenga».

I due granconsiglieri domandano inoltre quali siano gli estremi dell'accordo col MISE, «che, a quanto pare, continuerà anche nel corso dell’anno scolastico», e se sia stato indetto un concorso per il conferimento dell'incarico. «Data l'accresciuta precarietà di molte famiglie (che a causa della pandemia hanno perso parte dello stipendio o anche il lavoro), non crede il Governo che vi sia il rischio di un'esclusione sociale e scolastica degli studenti meno abbienti? - concludo i due esponenti comunisti -. Il DECS ha valutato il rimborso totale dei corsi di recupero per chi ne facesse motivata richiesta?»

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