Ti-Press
Tempi duri per gli anziani che vivono nelle case di riposo.
ULTIME NOTIZIE Ticino
FOTO E VIDEO
CANTONE
2 ore
Ecco qui i nuovi treni delle FLP
Presentati oggi ad Agno sostituiranno i “veterani” del 1978. Zali: «Un passo non da poco verso il futuro»
LUGANO
5 ore
La benedizione di barche e natanti sul Ceresio
La impartirà domenica pomeriggio il vescovo di Lugano Valerio Lazzeri
FOTO
ACQUAROSSA
5 ore
Centauro cade, la moto prende fuoco
Incidente poco prima delle 6 sulla strada cantonale, all'altezza di Lottigna
MENDRISIO
6 ore
La versione degli studenti: niente aggressione alla polizia
I presenti ai fatti avvenuti nelle prime ore di venerdì contestano la ricostruzione su ogni punto.
CANTONE
7 ore
Dal Ticino una mano al Nepal: inviati 20 concentratori d'ossigeno
L'importante donazione per contrastare il coronavirus giunge dall'associazione Kam For Sud
CANTONE
20 ore
Il Ticino ha 28 nuovi avvocati e avvocate
La cerimonia di promozione si è tenuta oggi nell'Aula Magna dell'Università della Svizzera italiana.
CANTONE
20 ore
Riparazioni e incentivi, due novità per le carrozzerie
Ha avuto luogo la 64esime assemblea di Carrosserie Suisse Sezione Ticino
CANTONE
21 ore
Occhio ai radar, ecco dove
La polizia ha diffuso la lista dei controlli mobili previsti per settimana prossima
TENERO
22 ore
Scompare in acqua, è in pericolo di vita
Principio di annegamento al lido Mappo. Un 83enne grigionese è stato ricoverato in condizioni critiche
TICINO/GRIGIONI
23 ore
Il Lucomagno si prepara all'esplosione
Ancora chiusa la strada del passo. Lavori in corso sulla parete che ha ceduto
MENDRISIO
23 ore
Poliziotti attaccati da una ventina di giovani: due arresti
In totale sono sette le persone che sono state medicate al Pronto soccorso.
RIVA SAN VITALE
23 ore
Frontale a Riva: due feriti
Gli occupanti delle due automobili coinvolte avrebbero riportato lesioni non gravi.
MENDRISIO
23 ore
Tiziano Calderari lascia la Presidenza del PLR di Mendrisio
Entro settembre, la Sezione annuncerà il suo successore
MAGGIA
23.07.2020 - 10:020
Aggiornamento : 14:49

Mascherine a tutti gli ospiti e abbracci solo su prenotazione

Norme anti Covid troppo restrittive? Polemiche alla Casa di riposo don Guanella. C’è chi ha scritto al medico cantonale.

«Noi applichiamo le direttive ufficiali – sostiene il direttore della struttura Matteo Talleri –. Difficile accontentare tutti».

MAGGIA - Case per anziani di nuovo sotto pressione a causa delle misure anti Covid-19. Stavolta, tuttavia, per un presunto eccesso di sicurezza. Nel mirino, la Casa di riposo don Guanella di Maggia, dove le misure sarebbero tuttora parecchio rigide. Alcune famiglie con parenti nella struttura si sarebbero rivolte addirittura al medico cantonale. «Abbiamo ricevuto lamentele scritte da due famiglie – conferma Matteo Talleri, direttore della casa di riposo –. A noi comunque non risulta di seguire una linea particolarmente dura». 

Contatto fisico ridotto – In realtà i malumori sembrano estesi a ben più di due famiglie. Diversi famigliari degli ospiti si lamenterebbero di non avere un contatto umano con i loro cari. «Possiamo andare a trovarli solo una volta ogni dieci giorni – racconta una persona –. Il contatto fisico può essere solo di cinque minuti. Per il resto bisogna stare a quasi due metri di distanza e con una parete di plexiglas in mezzo». 

La mascherina della discordia – «Gli ospiti della struttura (un’ottantina in totale) – fa notare un altro testimone – sono costretti a usare la mascherina. Questo dopo il caso Woodstock, il locale notturno di Arbedo in cui è stato riscontrato un positivo al Covid. È totalmente assurdo. Queste persone già non possono contare sull’affetto dei famigliari. Ora non possono praticamente interagire neanche tra loro. Ogni anziano deve mangiare da solo». 

Animazione ridotta ­– Dall’8 marzo era stato nettamente ridotto anche il servizio di animazione, ripreso in maniera "più soft" qualche settimana fa. «Ogni tanto adesso gli ospiti possono uscire in giardino – riprende il nostro interlocutore –, a piccoli gruppi. Sempre con la mascherina. Mia madre in quattro mesi è deperita a vista d’occhio».  

Indicazioni seguite alla lettera – Meglio morire di Covid o di solitudine? Domanda provocatoria che, tuttavia, sorge spontanea di fronte a una simile situazione. Talleri è chiaro: «La mascherina? Serve perché molti ospiti non riescono a tenere la distanza di sicurezza tra loro. Le indicazioni ufficiali relative alla riapertura, inoltre, comportano il rispetto di una serie di misure atte a prevenire il diffondersi del virus durante le visite». 

Visite su appuntamento – Già. Ma mentre in altre strutture vi è ora un allentamento delle restrizioni, in seguito a quanto stabilito dalle autorità a fine maggio, questo non accade a Maggia. «Le visite – replica il direttore – avvengono previo appuntamento, e si svolgono in un locale appositamente adattato e completamente isolato dal resto della struttura dove gli ospiti accedono da un percorso totalmente separato da quello dei parenti in visita. Seguiamo in tutto e per tutto le direttive del medico cantonale».

A 180 centimetri di distanza – All’entrata del locale delle visite si invitano i visitatori a lasciare i loro oggetti personali su un apposito mobile, a disinfettarsi le mani e a indossare la mascherina. «In seguito si verifica lo stato di salute dei visitatori, che poi prendono posto a un lato del tavolo che suddivide il locale, mentre dall’altro siede il residente. La distanza tra le due postazioni, tra un lato e l’altro del tavolo, è di 180 centimetri». 

Il plexiglass di mezzo – Pertanto, non essendoci la lontananza richiesta di 2 metri, la visita avviene con l’uso della mascherina. «Al centro del tavolo è stata collocata, per maggiore sicurezza di tutti, una leggera barriera in plexiglass. Al termine della visita il locale viene sanificato. Qualora venisse richiesto in anticipo, i visitatori hanno la possibilità di abbracciare i loro cari seguendo le norme di protezione indicate e l’utilizzo di mascherina e camice di protezione». 

Novità in vista – Per quanto riguarda le visite esterne, la struttura si sta organizzando attraverso l’allestimento di una terrazza. «Ci rendiamo conto che per le famiglie molto presenti all’interno della struttura prima della chiusura e abituate a un contatto giornaliero con il loro caro, sia complicato dovere convivere con le limitazioni, di tempistica e di frequenza imposte. Purtroppo difficilmente riusciamo a soddisfare i bisogni di tutti».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-06-19 15:27:50 | 91.208.130.86