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CANTONE / SVIZZERA
13.01.2020 - 06:050
Aggiornamento : 10:00

Povero Mister Prezzi: 2000 lamentele all’anno

E anche i ticinesi ci mettono del loro. Specialmente per quanto riguarda la modifica della tassazione sui rifiuti. Stefan Meierhans racconta le sue “pene”

LUGANO – Povero Mister Prezzi. Con il costo della vita che continua a salire, e con gli stipendi che, specialmente in alcuni cantoni come il Ticino, sono in stallo se non al ribasso, è sommerso di critiche. Dura la vita di Stefan Meierhans. Tio/ 20 Minuti lo ha intervistato.

Cosa vuol dire essere Mister Prezzi in Svizzera all’alba del 2020?
«L’obiettivo principale è sempre il medesimo. Da quando, oltre 10 anni fa, ho iniziato con l’incarico di Sorvegliante dei prezzi, lotto contro i prezzi abusivi stabiliti da eventuali cartelli e da imprese dominanti sul mercato o dallo Stato. Supporto, inoltre, i cittadini e le imprese svizzere in queste battaglie».

E ci riesce?
«Voglio fare il necessario per garantire che i prezzi si formino secondo i principi della concorrenza. In particolare impedendo aumenti di tariffe derivanti da cartelli o da accordi analoghi. Osservo l’andamento dei prezzi e informo il pubblico».

Riceve tanti reclami?
«Ogni anno ricevo diverse centinaia di annunci da cittadini svizzeri che si lamentano sui prezzi. Quasi 2000 nel 2018».

Quali sono le lamentele più frequenti?
«Concernono: le tariffe dei trasporti pubblici, le telecomunicazioni, in particolare sui costi aggiuntivi per l’invio cartaceo della fattura e per i costi di pagamento allo sportello postale, i costi della sanità, con una proporzione importante sui prezzi dei medicamenti, e i costi per gli invii di lettere e pacchi, inclusi quelli di sdoganamento».

Cosa si può migliorare?
«Nel campo della sanità esiste un ampio margine di miglioramento. Per questo è necessario cambiare profondamente gli incentivi. Oggi viene premiata la quantità dei servizi offerti, mentre dovrebbe essere messo l’accento sul risultato. Sulle vite salvate o migliorate».

Parliamo di servizio pubblico?
«Sarebbe necessario garantire una migliore trasparenza dei costi dei servizi e applicare delle tariffe corrette che corrispondano alla vera copertura dei costi».

Ci fa un esempio concreto?
«In alcuni casi, come per il progetto della nuova legge sull’approvvigionamento di gas, bisognerebbe evitare lo sviluppo di un’eccessiva regolamentazione, poiché porterebbe a un aumento dei costi legati alla burocrazia, senza produrre un vero miglioramento dal punto di vista delle tariffe. Nel caso specifico, sarebbe sufficiente optare per un semplice adeguamento della legge sugli impianti di trasporto in condotta, con costi burocratici nettamente inferiori». 

Che richieste particolari arrivano dal Ticino? 
«Le lamentele dei cittadini ticinesi, rispecchiano in grandi linee quelle degli altri svizzeri. Nell’ultimo anno, però, sono stato ampiamento sollecitato a seguito della modifica della tassazione sui rifiuti di una gran parte dei comuni ticinesi».

Commenti
 
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patacca 2 mesi fa su tio
Per lo stipendio annuo che si becca costui io ne prenderei 4000 di lamentele..poi per il resto sorvolo.
tip75 2 mesi fa su tio
vabbeh i ticinesi ci mettono del loro si poteva anche risparmiare di dirlo.....dovrebbe lavorare un esercito da mister prezzi con la disonestà che dilaga anche a livello di decision politiche (vedi iva e cm, ecc...)
nisicom 2 mesi fa su tio
Abbassate il costo della vita e gli oneri sociali, invece di voler aumentare i salari. Così che i datori di lavoro possano assumere gente e la gente possa arrivare a fine mese.....
anndo76 2 mesi fa su tio
@nisicom troppo comllicato da capire per un politico...gente che non ha mai lavorato e che non conosce i problemi quotidiani
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