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Sarebbe stata comunque una stagione in salita
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LOCARNO
19.11.2019 - 22:180
Aggiornamento : 20.11.2019 - 09:27

Nevicate che sanno di beffa per Cardada

Vista la meteo di questi giorni, qualche rimpianto per la chiusura degli impianti c’è. «Ma un anno in più non avrebbe fatto la differenza», spiega il locale Sci Club

LOCARNO - L’innevamento sempre più scarso e gli oneri finanziari sempre maggiori hanno spinto lo Sci Club Cardada, un mese fa, a una drastica decisione: abbandonare l’attività sciistica sulla montagna locarnese. Ma proprio all’indomani della chiusura definitiva degli impianti, ecco che sul Ticino è caduta una delle nevicate più abbondanti di sempre per questo periodo. Che sui pendii alpini garantisce un buon fondo in vista dell’inverno.

Legge di Murphy - La stagione che meteorologicamente si appresta ad essere positiva suscita, è evidente, qualche rimpianto. «Di rimpianti ce ne sono molti, anche al di là della neve. È chiaro che vedere così tanta materia prima che è mancata negli ultimi anni...», commenta a denti stretti il direttore delle Nuove Sciovie Dante Pollini. 

Inutile procrastinare - Difficile comunque, anche potendo prevedere a suo tempo l’arrivo delle copiose precipitazioni, che l’attività a Cardada sarebbe proseguita ancora un anno: «In realtà - precisa Pollini - non sarebbe cambiato molto. Anzi, se avessimo procrastinato ancora un anno, fra 12 mesi la gente avrebbe fatto più fatica a capire la nostra posizione». 

Nevica sul bagnato - Pollini ricorda infatti come negli ultimi anni la stazione sia rimasta aperta 100 giorni su potenziali 300. Incassando quindi un terzo di quanto necessario per sostenere la stazione (circa 50mila franchi a stagione). L’anno scorso, ad esempio, si è sciato solo due giorni, come tre anni fa. 

Abbandonati - «Piange il cuore, ma a un certo punto bisogna essere pragmatici e realisti», conclude Dante Pollini, che un sassolino dalla scarpa però vuole toglierselo: «Se gli enti pubblici ci avessero sostenuto, come succede in altre regioni del Ticino, la situazione sarebbe stata completamente diversa. Ma è andata così».

Se nel Locarnese si mangiano le mani, nel resto del Ticino se le fregano. La stagione 2019/20 si prospetta ottima per chi gestisce gli impianti invernali. Tanto che molte stazioni stanno già pensando di aprire i battenti in anticipo rispetto agli altri anni.

Commenti
 
Luca Turkovic 2 sett fa su fb
Ripensateci...e chiedete all iraniano che in città fa e disfa quello che vuole d risanare il debito....ci sono giochi sporchi politici anche sotto questa decisione oltre tutto il resto
GI 2 sett fa su tio
A prescindere con la famiglia a Cardada ci vado comunque, troppo bello !!
Claudia Bee 2 sett fa su fb
Secondo me la decisione è triste. Lascia la sensazione che ancora una volta il profitto vinca su tutto. Peccato
Evry 2 sett fa su tio
La valanga di Merli...
Dante Marco Pollini 2 sett fa su fb
@Ade & @Sergio: noi ci occupiamo di inverno, sci e di impianti sciistici. In pratica la nostra attività si svolge da dicembre a inizio marzo, le altre stagioni sono panacea della Cardada Impianti Turistici, che gestisce la Funivia e là Seggiovia e che rispettivamente è investita dai comuni del Locarnese del mandato pubblico di sviluppo della montagna. Noi eravamo solo una piccola ma apprezzata parte dell’offerta Montana, sopravvissuta con la forza del volontariato e con modestissimi aiuti pubblici finalizzati alla promozione dello sport giovanile e della vita associativa.
Val Caste 2 sett fa su fb
Hanno fatto bene inutile insistere per un eccezione 🌿
Giuseppe Villani 2 sett fa su fb
Giusto che sia cosí, come spiega il titolare: UN ANNO NON AVREBBE FATTO LA DIFFERENZA!!! Ha ragione, ci sono costi elevati ormai e nessuno le sa queste cose. Giá avere in manutenzione un piccolo impianto sciistico costa, figuratevi uno ancora piú vasto...
Sergio Miranda 2 sett fa su fb
Cardada una montagna con tanto potenziale no solo per l’inverno ma anche per le state (bikes) ,ma come sempre per gli giovani non faranno nulla ,Fano e investono sempre per le solite noiose cose per anziani .🤦‍♂️🤦‍♂️
Ade Gheiz 2 sett fa su fb
Certo. Con i soldi dei contribuenti. Potevate fare come monte Tamaro e organizzare escursioni per gli zucchini e invece...
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