CANTONE / CINA
09.08.2019 - 12:030

Giovani comunisti svizzeri a Pechino

Il coordinatore Samuel Iembo e altri sei giovani hanno partecipato alla prima riunione con la Lega della Gioventù Comunista Cinese

Si è svolto nei giorni scorsi presso la propria sede centrale a Pechino la prima riunione bilaterale fra la Lega della Gioventù Comunista Cinese (l’organizzazione giovanile del Partito Comunista Cinese), rappresentata dalla responsabile delle relazioni internazionali Yuan Li, e la Gioventù Comunista Svizzera, rappresentata dal coordinatore Samuel Iembo (che è pure membro della Direzione del Partito Comunista) accompagnato da altri sei giovani.

«L’apertura di canali diretti con la controparte cinese è per noi giovani comunuisti svizzeri un passo avanti considerevole nella nostra politica internazionale, la quale si orienta verso i principi del multipolarismo e della cooperazione win-win fra nazioni sovrane», sottolineano i Giovani comunisti. «In tal senso ambo le parti hanno convenuto come l’integrazione della Confederazione nel progetto “One belt and road” (la Nuova via della seta) promosso dal governo cinese sia di fondamentale importanza per lo sviluppo economico di entrambi i paesi e soprattutto per la emancipazione dei paesi poveri».

L’organizzazione giovanile cinese, nel corso del colloquio ha dimostrato grande interesse e rispetto nei confronti della Svizzera, soprattutto per l’importante ruolo che il nostro Paese può giocare grazie alla sua neutralità. «Anche il nostro know-how in ambiti quali il management è ritenuto molto interessante».

In quest’ottica la Gioventù Comunista Svizzera insiste affinché Berna «intensifichi i rapporti con Pechino», promuovendo così una geopolitica che superi l’attuale unilateralismo atlantico e di rimando rafforzando la stessa sovranità economica della Confederazione che potrebbe diversificare al meglio i propri partner commerciali svincolandosi dai soli interessi di un mercato atlantico ormai in declino.

Si sono discussi anche altri temi che, per quanto concerne la realtà cinese, hanno spaziato dalla protezione dell’ambiente (su cui Pechino sta investendo molto) al fatto che, pur nell'ambito delle riforme di mercato, a milioni di persone è stato garantito materialmente di uscire dalla miseria. Non è poi mancato uno scambio di opinioni circa le modalità di integrazione professionale e di scambio accademico per i giovani cinesi e svizzeri.

Commenti
 
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Bayron 1 anno fa su tio
Spero con un volo di sola andata!!
Nicklugano 1 anno fa su tio
@Bayron Letto il titolo volevo commentare con un "speriamo che ci restino". Sei stato più veloce di me, mi adeguo e condivido il tuo pensiero.

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