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28.11.2018 - 09:220

Otto nuovi treni per le FART

I nuovi convogli entreranno in servizio entro la fine del 2023 sulla linea Locarno-Intragna-Domodossola

BELLINZONA - Il Dipartimento del territorio (DT) e l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) hanno approvato la domanda preliminare presentata dalle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi SA (FART) per l’acquisto di otto nuovi treni, che sostituiranno integralmente l’attuale materiale rotabile ed entreranno in servizio entro il 2023 sulla linea Locarno-Intragna-Domodossola.

Chiave per lo sviluppo dei trasporti - I nuovi treni saranno progettati secondo standard di costruzione elevati in grado di accogliere anche le più performanti tecnologie d’informazione. Un’attenzione particolare sarà inoltre posta al comfort di viaggio, alla sicurezza e alla creazione di vani multifunzionali. L’acquisto prospettato prevede quattro composizioni a 4 elementi e quattro a 3 elementi.

«L’ammodernamento del materiale rotabile è un elemento chiave dello sviluppo del trasporto pubblico nel nostro Cantone» sottolinea Claudio Zali, presidente del Consiglio di Stato e direttore del Dipartimento del territorio, «con le nuove composizioni le FART potranno rispondere in modo più efficiente e performante a una domanda di trasporto pubblico crescente, anche in vista dell’introduzione del servizio regionale a cadenza semi-oraria Locarno - Ponte Brolla - Intragna in coordinamento con l'offerta TILO Locarno - Bellinzona/Lugano prevista nell’ambito del Programma di agglomerato del Locarnese di terza generazione».


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«La nostra missione è garantire al nostro passeggero l’esperienza di un viaggio puntuale, confortevole e sicuro» afferma Paolo Caroni, presidente del Consiglio d’amministrazione delle FART «vogliamo offrire alla nostra clientela un servizio adeguato ai nuovi bisogni e conforme al mutare delle esigenze e delle abitudini, sia dell’utente del trasporto pubblico pendolare, sia dell’utente turistico».

Entro la fine del 2023 - L’acquisto - viene spiegato in una nota del DT - si è reso primariamente necessario per rispondere ai requisiti imposti dalla Legge sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili.

La messa in servizio dei nuovi treni, sulla linea regionale Locarno-Camedo e sulla linea internazionale Locarno-Domodossola, è prevista entro la fine del 2023.

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Commenti
 
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Mattiatr 1 anno fa su tio
Ah ma c'è di peggio fidati. Quello che mi lascia sempre un po' perplesso è che malgrado la vicinanza alla città le zone periferiche sono ignorate. Io vivo in alta valle ma mi hanno detto che ad Arcegno (10 min. di bus da Locarno) gli orari sono uguali che da me. Mi chiedo come mai a nessuno freghi niente, troppo facile pretendere che le persone non usino la macchina senza dargli niente in cambio. Trovo che oggi la politica si stia concentrando più sull'etica che sul benessere dei cittadini, sempre che si stia concentrando.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Mattiatr Risposta a Shion
Shion 1 anno fa su tio
La cadenza semioraria andava anche bene 10 anni fa invece di usare tanti paroloni moderni. Non parliamo delle ore buche dove non c'è l'ombra di un treno. Quando ero apprendista inoltre non c'era modo di arrivare a Locarno per le 7.30, una cosa assurda, dover fare autostop quando pioveva per andare giù in bici. Diana politici diana!
curzio 1 anno fa su tio
Bello! Complimenti per l'ammodernamento! Peccato che la controparte italiana non faccia altrettanto. Se ti becchi il treno svizzero, viaggi in pieno comfort. Se ti becchi un treno italiano, hai due possibilità: il loro "treno panoramico" con supplemento di due euro, oppure una delle loro vecchie carcasse risalenti agli anni '50 del secolo scorso.
TI.CH 1 anno fa su tio
@curzio Hai ragione ma quelli hanno capito da tempo che noi siamo il signor PANTALONE! (tipico personaggio del BADINERLAND)
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