Cerca e trova immobili
CHIASSO

Ipus e Unipolisi, due arresti a dicembre

Lo ha reso noto oggi la Procura, a seguito delle notizie trapelate sui media
Ipus e Unipolisi, due arresti a dicembre
Lo ha reso noto oggi la Procura, a seguito delle notizie trapelate sui media
CHIASSO - Il Ministero Pubblico ticinese fa chiarezza sul caso Ipus-Disentis. A seguito delle notizie apparse oggi sui media - anche Tio.ch ha ripreso le testimonianze di ragazzi italiani truffati, iscritti alle facoltà di fisioterapia e scien...

CHIASSO - Il Ministero Pubblico ticinese fa chiarezza sul caso Ipus-Disentis. A seguito delle notizie apparse oggi sui media - anche Tio.ch ha ripreso le testimonianze di ragazzi italiani truffati, iscritti alle facoltà di fisioterapia e scienze infermieristiche -, la Procura ha reso noto di avere aperto un procedimento nei confronti di «diverse persone». Due ex dirigenti della discussa Unipolisi, in particolare, sono stati arrestati a dicembre 2017.

I due, precisa una nota, erano già stati oggetto di un procedimento penale in passato per avere gestito a Chiasso un'altra struttura para-universitaria, la Ipus. Nei loro confronti si ipotizzano i reati di appropriazione indebita, truffa e amministrazione infedele aggravata, sub. semplice.

L'inchiesta è condotta dalla Procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti.  

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE