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LUGANO
02.04.2017 - 11:030

Aspettando viale Castagnola, 105 nuovi alberi a Lugano

Gli abbattimenti di questo inverno, Campo Marzio escluso, sono stati 25, centinaia le piante curate

LUGANO - Quello che si è appena concluso è stato un inverno impegnativo per giardinieri e selvicoltori della città di Lugano. Numerosissimi gli interventi, tra i quali spicca l’abbattimento di tutti gli ippocastani di viale Castagnola a dicembre. Come spiega il Municipio in un comunicato odierno, la decisione è stata presa «dopo un esame curato da specialisti esterni che aveva evidenziato lo stato di degrado dell’alberatura». Ora, per lo smarrimento degli occhi, quel tratto di città è spoglio, ma durante l’anno «non appena ultimato l’iter procedurale» inizieranno i lavori di riqualifica. Per evitare problemi simili in futuro i nuovi alberi saranno interrati in speciali box di contenimento per le radici, il che ne permetterà lo sviluppo senza pericoli né per la pianta né per le infrastrutture urbane.

105 nuovi alberi - In questi mesi sono stati piantati «circa 105 nuovi esemplari, con l’obiettivo di mantenere e incrementare anche in futuro il patrimonio verde urbano», scrive il Municipio. Importanti anche i lavori di cura che hanno interessato 285 nuovi alberi. «Gli abbattimenti per motivi di stabilità e rinnovo sono stati 25, escluso l’intervento su viale Castagnola».

Catasto del verde - Nel frattempo c’è anche il lavoro “burocratico” per la tutela della natura in città: «Continua inoltre la raccolta dei dati per l’aggiornamento e l’istituzione del nuovo catasto del verde, con l'obiettivo di radiografare e censire tutti gli alberi del patrimonio pubblico». Uno strumento, quello dell’anagrafe vegetale che permetterà di avere un programma di intervento, con delle priorità che garantiranno in futuro di arrivare con minore frequenza alle estreme conseguenze.

Vita accelerata - «Le piante, in quanto esseri viventi, - spiega la nota - conoscono anch’esse le varie fasi del ciclo della vita che, nel contesto urbano, sono accelerate dalle condizioni urbane: forte esposizione agli inquinanti, stress idrici e compattazione del suolo sono solo alcuni dei fattori che ne pregiudicano la speranza di vita».

 

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