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CHIASSO
11.10.2015 - 14:540
Aggiornamento : 20:40

Inquilini dormono in cantina, spazzatura e sporcizia: il padrone risponde

Il proprietario di via Odescalchi: “Se qualcuno dorme lì sotto? Non siamo in grado di dirlo…”

CHIASSO - L’omicidio di giovedì scorso ha puntato i riflettori sulle case popolari di via Odescalchi. La vittima, un portoghese di 35 anni, abitava qui. “Pagava sempre l’affitto, anche se con qualche ritardo” racconta il padrone di casa. Nei quattro blocchi, 112 appartamenti in tutto, abitano circa 300 persone. Molti sono “casi sociali” dice lo stesso proprietario, ma “ci sono anche diverse famiglie che via abitano da 40-50 anni” aggiunge. Il malumore degli inquilini è alle stelle: ecco come l’amministratore risponde alle principali lamentele.

Spazzatura e sporcizia – Lattine, cartacce, bottiglie sparse un po’ ovunque. Le foto parlano chiaro. “La sporcizia c’è sempre, purtroppo. Non ci fa naturalmente piacere, per noi sono costi in più. Abbiamo del personale che provvede ogni giorno alle pulizie ma la struttura è grande. Dovrebbero essere gli inquilini per primi a cambiare comportamento”  commenta il proprietario.  

I caloriferi -  Arriva l’inverno: il Municipio di Chiasso ha ricevuto telefonate di inquilini “costretti a stare in casa con il cappotto” perché i caloriferi sono spenti . “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e cercheremo di risolvere la situazione – ammette il padrone di casa - Gli infissi sono ancora in alluminio, le finestre sono a vetro semplice e questo non aiuta. Provvederemo a sostituirli al più presto”.

Cantine-dormitorio - Le foto scattate nelle cantine di via Odescalchi mostrano dei materassi e i segni di una presenza notturna, confermata anche da testimoni. “Non sappiamo se qualcuno dorma lì, non siamo in grado di dire se qualcuno entri abusivamente negli stabili. Speriamo di no. I loculi sono minuscoli, difficilmente ci può stare una persona. Controlleremo”.

Affitti gonfiati – Alle lamentele rispetto ai livelli degli affitti, giudicati “troppo alti” da alcuni inquilini, il proprietario risponde che 1100 franchi al mese “per un bilocale sono un buon prezzo e comunque non obblighiamo nessuno a stare qui”. Quanto ai rifugiati e alle persone in assistenza “sono applicate le tariffe imposte dal Cantone in base al tipo di appartamento”.

Ascensori rotti – Nei giorni successivi alla tragedia il sindaco di Chiasso Moreno Colombo ha riferito di come “nei palazzi vi sono stati casi in cui gli ascensori sono rimasti rotti per lungo tempo senza che l’amministrazione si interessasse del problema”. L’interessato risponde: “Abbiamo un contratto di manutenzione con una ditta esterna che interviene tempestivamente. Eventuali lungaggini sono dovute a ritardi negli ordini dei materiali”.

“Mestiere difficile” – Insomma, che “non tutto è perfetto” il proprietario lo riconosce. “A quelli che si lamentano direi però che dovrebbero provare a fare gli amministratori di stabili del genere. Non dico che siamo i più bravi, semplicemente è una situazione difficile”.

 

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