Massaggi e orgasmi in pausa pranzo

Stress da lavoro? Il tantra 'conquista' indipendenti e impiegati. Uomini e donne. Boom di saloni relax nella Svizzera italiana. E c'è chi ne approfitta abusivamente…
LUGANO – Non c’è più solo la pausa caffè a scandire i ritmi della giornata lavorativa di impiegati e indipendenti. Da qualche tempo sembra farsi strada anche la ‘pausa tantra’. In Ticino i centri relax, legali e abusivi, sono più che raddoppiati negli ultimi due anni. E la febbre per il tantra, inteso come massaggio completo del corpo, quindi anche delle parti intime, sembra destinata a salire ulteriormente. “Sì, è vero – conferma Fiona, nota massaggiatrice tantrica luganese –, sempre più gente viene da noi per scaricare lo stress da lavoro. Uomini, ma anche donne. Il problema è che siccome il tantra va di moda, ci sono diverse persone che ne approfittano e si improvvisano massaggiatrici. In realtà dietro certi centri relax si nascondo dei mezzi bordelli”.
Inserzioni - Spuntano come funghi i salotti in cui si praticano tantra e massaggi erotici di vario genere. Lo testimoniano le inserzioni che si moltiplicano su internet. In alcuni casi si tratta di singole ‘imprenditrici’. In altri di più ragazze che lavorano all’interno degli stessi spazi. “Purtroppo – sottolinea Fiona – tante di queste ragazze non hanno seguito alcuna formazione e non sanno che dietro al tantra c’è una vera filosofia. Lo fanno solo per guadagnare, cercando di ‘servire’ il maggior numero di clienti possibile nel corso della giornata. Vi assicuro che se una lo fa bene, non può avere più di cinque clienti al giorno, perché a sera sei esausta”.
Liberazione - “Il tantra libera dalle tensioni accumulate durante la giornata – riprende Fiona –. Dalla testa ai piedi. Quindi comprendendo anche le parti intime. Molti lavoratori vengono da me per staccare la spina, durante la pausa pranzo o nel tardo pomeriggio. Il tantra aiuta a scaricarsi. È vero, c’è un orgasmo. Ma non va inteso come atto sessuale, bensì come liberazione. Bisogna vedere il tutto in un’ottica di benessere”. Sul fatto che anche molti uomini sposati frequentino questi saloni relax, Fiona è categorica. “Ma noi non siamo prostitute. Bisogna considerare che l’uomo poi nel corso della giornata si carica di energia sessuale e in un modo o nell’altro la deve scaricare. Chi viene da noi non ha sensi di colpa, perché la nostra finalità non è l’orgasmo, ma il benessere completo del cliente. E non dimentichiamoci che tra i nostri clienti ci sono anche delle donne”.
Benessere - Interessante il punto di vista della sessuologa Kathya Bonatti. “Le persone hanno bisogno di ricevere un appagamento. Al lavoro accumulano stress e problemi. Su un lettino invece, una volta tanto, al posto di fornire una prestazione ricevono del benessere. Il massaggio, in questo senso, nutre tutto il corpo. Anche gli organi genitali”. A tal proposito ecco, però, un’altra riflessione. E il tutto appare improvvisamente meno idilliaco: “Da una parte è vero che i sensi di colpa possono sembrare minori, ma in sostanza si raggiunge comunque l’orgasmo e non credo che una moglie sia felice di sapere che il marito si faccia fare determinati massaggi”. E sul fatto che il tantra sia gettonato anche da donne, Bonatti non appare scandalizzata: “Lo sapevo già. Ma d’altra parte ci sono donne che anche in un contesto in cui si praticano massaggi ‘normali’ chiedono quel qualcosa in più ai loro terapisti…”
RED




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