I delegati di UDC e Centro dibattono di migrazione

I delegati di UDC e Centro discutono iniziativa sull'immigrazione e rinnovano le cariche di partito in due assemblee separate.
BERNA - I delegati di UDC e Centro si esprimono oggi sulle raccomandazioni di voto in vista delle votazioni del 14 giugno. Entrambi i partiti, il primo a Maienfeld (GR) e il secondo a Zugo, si occuperanno in particolare dell'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!".
Scontato l'esito del voto sull'iniziativa nelle file dell'UDC, in quello che si presenta più come avvio di una campagna "contro l'immigrazione di massa" che porta - secondo i fautori del testo - all'aumento degli affitti, a treni pieni e alla cementificazione.
Come noto, l'iniziativa democentrista chiede di limitare la popolazione residente permanente a un massimo di 10 milioni di persone entro il 2050. Consiglio federale e Parlamento dovrebbero prendere le misure necessarie.
A difendere il testo, oltre al presidente del partito Marcel Dettling, ci saranno i due vice presidenti Thomas Matter (ZH) e Céline Amaudruz (GE), così come la deputata Magdalena Martullo-Blocher (GR).
Oltre a esprimersi sulle direttive di voto, l'UDC è chiamato a rinnovare i suoi organi di partito.
Alleanza interpartitica - A Zugo, anche i delegati del Centro si occuperanno delle raccomandazioni di voto in vista del 14 giugno. Un'alleanza interpartitica con lo stesso Centro, PLR, PVL e PEV, oltre che attori del mondo economico, ha già messo in chiaro l'opposizione all'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!", mettendo in guardia da caos conseguenze concrete sulla vita nella Confederazione.
In presenza del presidente Philipp Matthias Bregy e del ministro della difesa Martin Pfister, i delegati dibatteranno anche della modifica della Legge sul servizio civile, che mira a indurire le condizioni di ammissione. Dovranno inoltre eleggere i candidati per completare la composizione della presidenza del partito.



