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BERNA
04.10.2020 - 20:150
Aggiornamento : 21:18

Tre quarti degli svizzeri dicono "no" alla pensione retroattiva di Blocher

Un sondaggio Tamedia indica che il 74% degli svizzeri non è favorevole al pagamento retroattivo.

Anche all'interno dell'Udc i favorevoli al versamento non sono la maggioranza.

BERNA - Tre quarti (74%) degli svizzeri sono contrari al pagamento retroattivo della pensione da parte del Consiglio federale a Christoph Blocher. Così stando a un sondaggio Tamedia pubblicato dalla “Matin Dimanche”.

Anche all'interno del suo partito, l'Udc, i favorevoli non sono la maggioranza: il 44% dei sostenitori dell'Udc dice sì al pagamento della pensione, ma il 49% è contrario.

Tra i sostenitori di altri partiti, il rifiuto è più marcato tra i Verdi Liberali (87%), seguiti dal PS (87%), dai Verdi (85%), dal PPD (79%) e dal PLR (77 %).

In termini di fasce di età, quelle dai 65 anni in su sono le più refrattarie (81%) mentre il “no” è del 63% tra i 18-34 anni.

A inizio luglio, indiscrezioni giornalistiche poi confermate dal diretto interessato, sostenevano che Blocher avesse chiesto gli arretrati del suo vitalizio (2,7 milioni di franchi) al quale aveva rinunciato nel 2007, quando venne estromesso dal governo per far posto a Eveline Widmer-Schlumpf. Il Consiglio federale aveva poi approvato la sua richiesta, passando però il dossier alla Delegazione delle finanze del parlamento per una valutazione.

Finora le rendite non sono mai state versate retroattivamente ai magistrati in Svizzera. Il governo aveva fatto sapere inoltre di voler disciplinare giuridicamente la questione dei vitalizi retroattivi per il futuro.

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