Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
FRIBURGO / APPENZELLO ESTERNO
16 ore
Liquami nei torrenti, maxi moria di pesci
FRIBURGO / VAUD
16 ore
La barca si capovolge, nuotano oltre un'ora per raggiungere la riva
VAUD
17 ore
La polizia passa all'azione e sloggia i manifestanti
GRIGIONI
18 ore
Violento scontro, conducenti feriti e furgoni distrutti
BERNA
18 ore
L'impresa estrema di 4 ricercatori in spedizione nell'Artico
SVIZZERA
18 ore
UBS e Credit Suisse, un topmanager sarebbe stato pedinato
SVIZZERA / STATI UNITI
18 ore
In vigore la convenzione contro le doppie imposizioni
NEUCHÂTEL
19 ore
Trovato un cadavere vicino ad una scuola
SOLETTA
19 ore
La maggioranza degli svizzeri si fida delle centrali nucleari
BASILEA CITTÀ
19 ore
L’autista dello scuolabus picchia il bambino di 9 anni
ZURIGO
21 ore
Scritte contro Erdogan, la giustizia svizzera sconfessa la Turchia
SVIZZERA
21 ore
Siamo sempre più spaventati, xenofobi e un po’ omofobi
SOLETTA
21 ore
Bimba cade da cavallo e perde la vita
SVIZZERA
22 ore
«Tassare al 90% i capitali oltre i 2 miliardi»
SAN GALLO
22 ore
Poliziotto si spara alla gamba durante un'esercitazione
SVIZZERA
11.09.2019 - 19:230

«Niente canone per le imprese»

Il Consiglio nazionale ha accolto oggi un'iniziativa parlamentare di Gregor Rutz contro la doppia imposizione: «I proprietari e i dipendenti delle aziende pagano già come persone fisiche.

BERNA - Le aziende non dovrebbero pagare la tassa di ricezione, e ciò per evitare una doppia imposizione. È quanto chiede un'iniziativa parlamentare di Gregor Rutz (UDC/ZH), accolta oggi dal Consiglio nazionale per 106 voti a 68. Sul tema dovrà ancora esprimersi il Consiglio degli Stati.

I proprietari e i dipendenti delle aziende pagano già il canone come persone fisiche, ciò che costituisce una doppia imposizione, ha sottolineato Rutz.

La popolazione si è già espressa due volte sull'argomento, ha risposto Matthias Aebischer (PS/BE), denunciando un atto di forza da parte della maggioranza "borghese". Tre quarti delle imprese sono già esentate dal canone, quindi l'iniziativa andrebbe solo a vantaggio delle grandi società, ha argomentato Aebischer.

Tuttavia, la questione del canone per le aziende era già emersa durante il dibattito sull'iniziativa popolare "No billag", ha rammentato Frédéric Borloz (PLR/VD) a nome della commissione. Da qui il bisogno di riprendere in mano il problema per evitare fastidiosi doppioni.

Commenti
 
albertolupo 1 sett fa su tio
La ditta dove lavoro io lo paga e non è una grande impresa... ma poi cosa c’entra? Se tutti i dipendenti già lo pagano per conto loro il canone, la doppia imposizione c’è ...e non è che si stia poi tutti in ufficio a guardare la tele o ad ascoltare la radio...
Bayron 1 sett fa su tio
I frontalieri non la pagano!!!
pontsort 1 sett fa su tio
Sarebbe così semplice integrarlo nel budget della confederazione. Forse troppo per quello che non lo vogliono fare
MrBlack 1 sett fa su tio
Quindi o il canone rimane comunque a 365.— annui come detto durante la votazione (e la SSR risparmia di più) o si rivoterà sul canone avendo dato informazioni di voto false. Oppure tanto per cambiare ci hanno fregati? Affaire à suivre...
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-09-21 09:39:01 | 91.208.130.89