Keystone (archivio)
PLR, PPD del Vallese romando, i partiti di sinistra e l'UDC si sono allineati alla posizione della Commissione di giustizia.
ULTIME NOTIZIE Svizzera
BERNA
1 ora
Ecco come gli attivisti sono entrati a Palazzo Federale
ZURIGO
3 ore
Con il motorino contro un'escavatrice, 15enne si ferisce gravemente
ZURIGO
5 ore
Ferito al pene a causa di un anello contraccettivo
SVIZZERA
5 ore
Il nuovo Ceo di Axpo è Christoph Brand
SVIZZERA
5 ore
Sandoz blocca un farmaco contro l'acidità di stomaco
SVIZZERA
7 ore
Libra Association: a Ginevra i preparativi continuano nonostante le critiche
BASILEA CAMPAGNA
8 ore
Mucche a spasso in galleria
SVIZZERA
8 ore
Giudici federali eletti con un sorteggio, riuscita l'iniziativa
SVIZZERA
8 ore
Deragliamenti a Lucerna e Basilea dovuti a motivi simili
SVIZZERA
8 ore
Coty: fino a 350 impieghi a rischio a Ginevra
SVIZZERA
8 ore
«Il Consiglio federale è pronto a sospendere Schengen?»
SVIZZERA
8 ore
Tassi e franchigie: i sindacati accusano, casse pensioni preoccupate, banche soddisfatte
SVIZZERA
9 ore
«A che punto siamo con la lotta alla mafia?»
GRIGIONI
9 ore
2 milioni di franchi per ripensare Mulegns
SVIZZERA
10 ore
Vini in crisi, i cantoni romandi chiedono una mano a Berna
VALLESE
11.09.2019 - 11:080

Frode elettorale, non si tornerà alle urne

Il Gran Consiglio vallesano rifiuterà domani la richiesta del partito cristiano-sociale dell'Alto Vallese

SION - Il Gran Consiglio vallesano rifiuterà domani la richiesta del partito cristiano-sociale dell'Alto Vallese (CSPO) di tornare alle urne nella circoscrizione di Briga in seguito alla frode elettorale del 2017. Lo si evince dal dibattito di entrata in materia odierno.

Gli eletti di PLR, PPD del Vallese romando, i partiti di sinistra e l'UDC si sono allineati alla posizione della Commissione di giustizia, che aveva dato preavviso negativo alla domanda di revisione, inoltrata dal CSPO e da un gruppo di cittadini. Il PPD dell'Alto Vallese si è astenuto.

In minoranza, il CSPO depositerà una mozione: «In futuro, vogliamo che un riconteggio sia sistematicamente effettuato in caso di risultato stretto», ha spiegato il deputato Diego Clausen.

In occasione delle elezioni cantonali del marzo 2017 un individuo aveva rubato almeno 190 schede di voto dalle buche delle lettere a Briga, Naters e Visp, spedendole poi con firme false. Il 30enne svizzero, all'epoca dei fatti membro dell'UDC, è stato nel frattempo condannato a dodici mesi di carcere con la condizionale.

Secondo il CSPO, con questa azione illegale i democentristi hanno guadagnato un seggio a sue spese. Per tale ragione veniva richiesto un riconteggio dei voti o un ritorno alle urne.

Commenti
 
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-09-20 00:01:11 | 91.208.130.89