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SVIZZERA

PMI svizzere sotto assedio: cyberattacchi in aumento

Secondo un sondaggio, l'88% delle aziende considera la criminalità informatica un problema serio
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Fonte Ats
PMI svizzere sotto assedio: cyberattacchi in aumento
Secondo un sondaggio, l'88% delle aziende considera la criminalità informatica un problema serio

ZUGO - La minaccia di attacchi informatici continua ad essere elevata per le piccole e medie imprese (PMI) svizzere, che hanno poca fiducia nelle loro difese: sole due su cinque si sentono ben preparate a far fronte alla situazione, emerge da un sondaggio condotto nell'ambito di uno studio periodico promosso da Alleanza Sicurezza Digitale Svizzera (ASDS) e da altre realtà di vario tipo.

Il 4% delle 515 società interpellate ha dichiarato di essere stato colpito da un'aggressione cibernetica, il 5% ha subito estorsioni e il 4% ha perso denaro a causa di e-mail fraudolente. Complessivamente, l'88% delle PMI considera la criminalità informatica un problema serio, ma solo il 24% dei dirigenti percepisce incentivi o pressioni dal proprio contesto professionale per investire di più nella sicurezza: molti decisori semplicemente non si rendono conto dell'urgenza della situazione.

La fiducia nelle proprie difese è diminuita significativamente: solo il 42% delle ditte ritiene sufficiente la propria protezione in caso di attacco, un calo netto rispetto al 55% osservato nel 2024. Anche la fiducia generale nella sicurezza informatica è diminuita, passando dal 57% al 52 %.

Nonostante questo, la cybersicurezza continua a perdere importanza: per il 28% delle PMI l'argomento non è più una priorità aziendale, un aumento significativo rispetto al 18% dell'anno precedente. "O le aziende valutano le conseguenze degli attacchi informatici come contenute, oppure mancano loro il know-how e i mezzi per dare al tema una maggiore priorità: in questo senso politica, economia e scienza sono chiamate a svolgere attività di sensibilizzazione", afferma - citata in un comunicato - Franziska Barmettler, direttrice di Digitalswitzerland, organizzazione che promuove la digitalizzazione del paese.

I fornitori di servizi informatici valutano la situazione come critica: solo il 39% delle 336 imprese del settore interrogate ritiene che i propri clienti PMI siano sicuri, mentre il 14% valuta la protezione come insufficiente. Di conseguenza, l'84% prevede un aumento della domanda di soluzioni di sicurezza. Intanto però la disponibilità delle PMI a investire continua a calare: solo il 40% delle aziende prevede di incrementare le proprie misure di sicurezza nei prossimi uno-tre anni (2024: 48%).

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