SVIZZERA
27.01.2014 - 12:030
Aggiornamento : 25.11.2014 - 09:37

Prigioni svizzere sovraffollate, minorenni in calo

Aumenta il numero di persone che scontano una pena detentiva al posto di una pecuniaria e per le quali sono disposte misure terapeutiche stazionarie

NEUCHÂTEL - Le carceri svizzere sono sovraffollate: secondo le cifre pubblicate oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), il 4 settembre 2013, giorno preso come riferimento, nelle prigioni elvetiche e negli istituti di pena erano detenuti 7072 adulti, a fronte di una capacità ufficiale di 7048 posti. Mentre si registra un continuo aumento dei carcerati adulti, il numero dei detenuti minorenni segna un calo di circa un quarto dal 2011.

 

I giovani di meno di 18 anni detenuti erano 575, il 9% in meno rispetto al 2012 e il 24% in meno rispetto al 2011. Il 91% era di sesso maschile e il 9% femminile. Il 61% dei minorenni era di nazionalità svizzera, il 32% di origine straniera con domicilio in Svizzera e il 5% era rappresentato da richiedenti asilo o stranieri con domicilio all'estero. In particolare nel giorno di riferimento, l'85% dei giovani detenuti (491 persone) stava scontando provvedimenti cautelari o ordinari e 21 (4%) erano i casi di privazione della libertà.

 

Per quanto riguarda invece gli adulti condannati, tra il 1999 e il 2013, il loro numero è salito del 35% raggiungendo l'anno scorso un nuovo record (3667 persone). L'aumento è riconducibile all'incremento di detenuti per i quali sono disposte misure terapeutiche stazionarie (+172 persone) e di persone che scontano una pena detentiva al posto di una pecuniaria (+262 persone).

 

Secondo l'UST, il 51% dei 7072 detenuti adulti era rappresentato da condannati all'esecuzione di pene e misure; il 30% si trovava in carcere preventivo; 141 persone erano in internamento. Con la revisione del Codice penale (vigente dal 1° gennaio 2007), l'internamento può essere ordinato solo qualora la misura terapeutica non abbia avuto successo. Dal 2007 sono state emesse ogni anno in media quattro condanne con internamento.

 

Nessuna grande variazione, invece, per i casi di carcere preventivo (2%), sottolinea l'UST. Nel giorno preso a riferimento, 2104 persone si trovavano in stato di carcerazione preventiva o di sicurezza. Oltre la metà di queste era di origine straniera senza permesso di dimora; un quinto erano stranieri con permesso di dimora, l'8% erano richiedenti asilo e il 18% erano di cittadinanza svizzera.

 

In Ticino le persone in carcere preventivo nel 2013 erano 34 (27 uomini e 7 donne). Di queste, 6 erano svizzeri, 11 stranieri con permesso di dimora, 3 richiedenti asilo e 14 stranieri senza permesso di dimora. Nel 2012 erano 10 in più - 44, di cui 42 uomini e 2 donne - rispetto all'anno scorso: 6 erano cittadini svizzeri, 8 stranieri con permesso di dimora e 30 stranieri senza permesso di dimora. Non vi erano invece richiedenti asilo in carcere preventivo.

 

Nei Grigioni nel 2013 si trovavano in carcere preventivo 3 uomini (2 richiedenti l'asilo e 1 straniero senza permesso di dimora. Nel 2012 i casi erano 2 (sempre uomini), un richiedente l'asilo e uno straniero senza permesso di dimora.

 

Con l'entrata in vigore del codice di procedura penale a livello nazionale (il 1° gennaio 2011) sono aumentate le carcerazioni preventive di breve durata: nel 2012 i due terzi delle persone in detenzione preventiva restavano da 1 a 2 giorni; il 21% dei detenuti rimaneva da 3 a 91 giorni e l'11% per un periodo superiore ai 3 mesi.

 

Ats

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