Prima di morire lo svizzero assassinato a Panama ha descritto i suoi aggressori

Secondo i media locali l'uomo ha dichiarato che i suoi aguzzini erano vestiti da poliziotti.
PANAMA CITY - Emergono nuovi inquietanti dettagli sul caso del manager svizzero assassinato a sangue freddo mercoledì a Panama City.
Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Crìtica, infatti, prima di morire il 60enne Miguel González è riuscito a descrivere i suoi aggressori, dicendo che indossavano giubbotti simili a quelli utilizzati dalla Direzione di Investigazione Giudiziaria (DIJ). Gli inquirenti credono quindi che i criminali abbiano messo in scena un finto controllo di polizia.
Secondo le ultime parole di González gli aggressori indossavano jeans blu e giubbotti di tipo poliziesco e avevano diverse armi da fuoco, con cui hanno esploso numerosi colpi.
Il fatto di sangue è avvenuto alle 11.39 mentre la vittima si trovava a bordo del suo SUV. La sua vettura è stata intercettata da una berlina bianca dalla quale sono scesi quattro uomini armati.
L'uomo è stato colpito con tre pallottole alla schiena, due alla coscia sinistra e una all’anca. Nonostante l'intervento dei soccorsi è deceduto un'ora più tardi in ospedale.
Il 60enne era CEO della società di intermediazione Firmus Financial Inc. e in Svizzera aveva lavorato per il Gruppo Pictet e il Gruppo Syz, entrambi con sede a Zurigo. Aveva studiato all'Università di Ginevra.



