Cerca e trova immobili
BERNA

Scontri alla manifestazione pro-Palestina, una ricerca pubblica per identificare decine di persone

Venerdì prossimo verranno pubblicate sul sito web della polizia immagini pixelate delle persone ricercate
POLIZIA CANTONALE BERNA
Fonte Ats
Scontri alla manifestazione pro-Palestina, una ricerca pubblica per identificare decine di persone
Venerdì prossimo verranno pubblicate sul sito web della polizia immagini pixelate delle persone ricercate

BERNA - In seguito alla manifestazione pro-Palestina non autorizzata dello scorso ottobre, sfociata in disordini, la Polizia cantonale bernese ha identificato 101 presunti autori di reato. Ora intende rintracciare altre persone tramite una ricerca pubblica.

Con l'aiuto di foto e registrazioni video provenienti da fonti pubbliche, prodotte dalla stessa polizia o trasmesse alle forze dell'ordine da testimoni, la polizia ha ricostruito una traccia documentale, identificando circa 100 persone che hanno commesso reati a volto coperto, viene precisato in una nota. Le persone identificate saranno contattate nelle prossime settimane e, in alcuni casi, convocate per essere interrogate.

La procura regionale di Berna-Mittelland ha ora disposto una ricerca pubblica per identificare diverse decine di persone ancora sconosciute sospettate di aver commesso reati. Venerdì prossimo verranno quindi pubblicate sul sito web della polizia immagini pixelate delle persone ricercate. Se ciò non darà risultati il 30 marzo verranno pubblicate immagini nitide.

I danni materiali denunciati finora ammontano, secondo la polizia, a oltre 600'000 franchi. Tra i fatti segnalati figurano un incendio doloso, numerosi danneggiamenti e attacchi contro agenti di polizia. 18 poliziotte e poliziotti sono rimasti feriti.

Alla manifestazione pro-Palestina non autorizzata dell'11 ottobre si stima avessero partecipato circa 5000 persone. La folla, guidata da individui a volto coperto, aveva scandito vari slogan, fra cui "Free, free Palestine" (Palestina libera) o "Shame on you" (vergognatevi), e preso di mira la politica svizzera: "Neutralità macchiata di sangue", recitava ad esempio uno striscione. I partecipanti avevano acceso petardi e fuochi d'artificio, anche in direzione delle forze dell'ordine, e scagliato oggetti contro gli agenti. La polizia aveva utilizzato ripetutamente gas lacrimogeni, proiettili di gomma e idranti.

Secondo Amnesty International, che aveva giudicato l'intervento delle forze dell'ordine sproporzionato, oltre agli agenti di polizia erano rimasti feriti anche diversi partecipanti alla manifestazione. La polizia aveva circondato la testa del corteo e aveva fermato diverse centinaia di persone.

La manifestazione era stata promossa da gruppi filopalestinesi di tutto il Paese. Anche movimenti di sinistra come lo Sciopero per il clima Svizzera o la gioventù comunista avevano condiviso l'appello a manifestare sulle reti sociali.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE