Google streetview
SPAGNA / SVIZZERA
11.02.2019 - 19:230

Calciatore svizzero picchia una 23enne e la manda in ospedale

I fatti sono avvenuti sabato sera ad Ibiza. Il 21enne apparteneva alla squadra ginevrina Étoile Carouge e si trovava sull'isola per un campo di allenamento

IBIZA - Un gesto inspiegabile quanto violento quello subito da una 23enne sabato notte a Ibiza. Erano circa le 4 del mattino quando la ragazza è stata colpita al volto con violenza da un calciatore svizzero di 21 anni.

Come riportano in questi giorni i media spagnoli, il ragazzo è ora in custodia, e la cauzione è stata fissata a 3’000 euro. Somma che non è ancora stata versata.

La donna, che ha perso anche alcuni denti durante l’aggressione, ha dovuto subire un intervento chirurgico.

I fatti - Il ragazzo, che si trovava sull’isola da una settimana per allenarsi, è un centrocampista della squadra ginevrina Étoile Carouge FC, e fa parte del club da luglio. Il giorno prima era stata giocata la partita amichevole contro il Deportivo Ibiza.

I fatti si sono svolti sabato mattina nel Parque de la Paz a Ibiza, attorno alle 4.00. «C’erano quattro o cinque uomini dietro di noi, e stavano facendo un po’ di casino. Noi eravamo in tre: con me c’erano la mia ragazza e un’altra mia amica» ha dichiarato il fidanzato della vittima. «Penso che ci abbiano chiesto una sigaretta in francese, e poi hanno iniziato a picchiarci. Erano probabilmente sotto l’effetto di alcol e droghe». Uno di loro si sarebbe avventato sulla ragazza del testimone, «e voleva spaccarle la faccia per terra».

Solo una volta giunta la polizia, e l’ambulanza, i giocatori sono fuggiti. Ma la fuga ha avuto breve durata, e i quattro ragazzi sono stati fermati. Dopo i primi accertamenti, solo il 21enne è stato indagato. Gli altri tre hanno dovuto rilasciare una testimonianza davanti al giudice. Il 21enne rischia fino a 6 anni di carcere.

La squadra - Il club ha già fatto sapere che anche se il contratto scadrebbe alla fine di giugno, ogni rapporto con il giocatore si è stato interrotto. La squadra condanna il gesto, definito «indifendibile e intollerabile».

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-04-25 12:25:50 | 91.208.130.86