TURGOVIA
09.03.2018 - 21:320
Aggiornamento : 22:59

Uccise la figlia tentando di «esorcizzarla», condannato

Per il tribunale si tratta di un chiaro caso di dolo eventuale. I fatti risalgono al gennaio del 2016. Il legale del 51enne ha già annunciato il ricorso

FRAUENFELD - Nove anni di detenzione per omicidio per dolo eventuale: è la condanna inflitta oggi dal tribunale distrettuale di Frauenfeld (TG) a un 51enne tedesco che ha ucciso brutalmente nel gennaio del 2016 la figlia 25enne. L'uomo voleva esorcizzarla. Il suo legale ha già annunciato ricorso.

Per il tribunale è un chiaro caso di dolo eventuale: l'imputato doveva supporre che i brutali maltrattamenti sulla figlia avrebbero potuto provocarne la morte. L'uomo ha messo in conto questo rischio.

La Corte ha assolto il 51enne dalle accuse di profanazione e perturbamento della pace dei morti. A suo favore ha considerato che l'uomo credeva veramente di poter salvare la ragazza morente con pratiche sessuali. Inoltre quando le ha messo un legno in bocca la 25enne era ancora viva.

La Corte sempre a favore dell'uomo ha anche considerato una leggera riduzione dell'imputabilità. Alla madre e al fratellastro dovrà versare circa 70'000 franchi quale risarcimento e riparazione morale. Dovrà poi pagare i costi procedurali e giudiziari. Il tutto per un totale di 80'000 franchi.

La sentenza non è ancora passata in giudicato. Il difensore aveva chiesto una pena di tre anni per omicidio colposo. La procura aspetta ora le motivazioni scritte: l'accusa aveva richiesto una pena di 14 anni.

L'imputato è rimasto completamente impassibile alla lettura della sentenza - come pure durante il processo.

La vicenda - Il dramma è avvenuto il 2 gennaio 2016 a Wagenhausen (TG) nell'abitazione di un conoscente, che in quel momento era assente. L'ospite, il padre e la figlia erano appassionati di riti medioevali. Secondo il presidente del tribunale, l'uomo - che aveva conosciuto sua figlia solo due anni prima - per esorcizzarla, oltre a massaggiarla intimamente, l'ha calpestata con tutto il suo peso e "grande violenza" soprattutto nella parte ventrale mentre la ragazza giaceva al suolo.

La giovane, mingherlina, di piccola statura e ritardata mentale ha riportato varie gravi lesioni interne. Dopo che la figlia era stramazzata e priva di sensi il padre non ha cercato aiuto convinto che potesse rianimare la vittima con le sue pratiche.


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