BASILEA CITTÀ
15.09.2015 - 14:200

Si filma mentre violenta la figlia. Padre si giustifica: "Per lei era solo un gioco"

59enne alla sbarra per aver abusato della sua bambina di sette anni per fare filmati pedopornografici

BASILEA - Un padre di 59 anni ha cercato in qualche modo di difendersi, ieri, davanti al Tribunale penale di Basilea. Con voce rotta, il consulente finanziario ha parlato dei filmati delle molteplici aggressioni sessuali e stupri commessi sulla figlia di sette anni.

"Dopo la nascita di mia figlia, qualcosa è cambiato in me. Non ero più attratto da mia moglie", ha detto ai giudici il padre.

L'imputato ha poi confessato di aver trascorso molte ore su internet guardando video porno. Inizialmente, il contenuto non era niente di illegale, ma dopo un po' ha cominciato a consumare pedopornografia.

La polizia, durante una perquisizione del suo appartamento, ha trovato 142 film e 4420 foto con la sua bambina.

Figlia usata come "bambola sessuale" - "L'imputato ha usato sua figlia come una bambola per soddisfare i suoi impulsi sessuali. L'ha trattata come una prostituta", ha denunciato il procuratore. Ha inoltre ricordato che l'uomo ha fatto molta attenzione a non farsi scoprire. Ha caricato i suoi video soltanto nella darknet, una sorta di web parallelo che garantisce l'anonimato agli utenti. Molti dei file trovati sul suo computer sono stati secretati così bene che la polizia criminale non è ancora riuscita a scoprirli tutti.

Il primo giorno del processo, non ha rivelato se l'uomo abbia o meno condiviso i suoi video con altri o se questi fossero destinati solo a un uso privato. L'imputato, d'altra parte, ha più volte affermato di aver sempre fatto di tutto per proteggere la figlia. "Non volevo che avesse traumi psicologici. Sono stato attento evitando di essere troppo brutale con lei. Non le ho mai fatto male. Per lei è stato solo un gioco". Ma i film mostrano il contrario. In molte occasioni, la ragazza chiede a suo padre di smettere. Si ignora dove fosse la madre al momento delle aggressioni.

Il pubblico ministero ha chiesto una pena detentiva di 8 anni contro l'imputato. L'avvocato della difesa, ha chiesto che la pena sia ridotta a due anni e mezzo e commutata in una terapia psichiatrica. Il verdetto è atteso per domani.

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