Foto d'archivio (Keystone)
BERNA
20.07.2014 - 15:280
Aggiornamento : 21.11.2014 - 08:35

Scarseggiano i medici in Romania, le colpe della Svizzera

Ecco uno degli effetti collaterali del mercato della libera circolazione: la Svizzera "compra" i medici tedeschi. E la Germania è costretta a ricorrere ai rumeni

BERNA - In Romania cominciano a scarseggiare i medici e la colpa è anche della Svizzera: dal 2007, ogni anno in media 2300 dottori hanno lasciato il paese, un numero salito a 3000 l'anno scorso, ha indicato al "SonntagsBlick" Luminita Valcea, della locale associazione di categoria CMR. La conseguenza è che nelle zone rurali mancano gli specialisti.

"La Svizzera è corresponsabile", spiega al domenicale Martin Leschhorn di Medicus Mundi, una organizzazione non governativa specializzata nella cooperazione sanitaria.

"È come nel gioco del domino", osserva Leschhorn: la Confederazione fa cadere il primo tassello accogliendo in massa camici bianchi tedeschi (alla fine del 2013 il 17% dei 33'000 medici su suolo elvetico era tedesco: si tratta di 5583 persone) e a sua volta la Germania ricorre a dottori rumeni (3215 alla fine dell'anno scorso).

Nel frattempo la stessa Svizzera attinge direttamente al bacino rumeno: l'anno scorso sono stati riconosciuti 95 medici con diploma del paese balcanico.

ats

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-05 10:04:05 | 91.208.130.85