Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Swatch sui dazi: «Finally». L'orologio provocazione non è più disponibile

Intanto sui siti di rivendita il divertente "What if... tariffs" è già a prezzi folli. Fino a quasi 10 volte il suo valore.
Swatch
Swatch sui dazi: «Finally». L'orologio provocazione non è più disponibile
Intanto sui siti di rivendita il divertente "What if... tariffs" è già a prezzi folli. Fino a quasi 10 volte il suo valore.

Nick Hayek non si è ancora espresso con ufficialità, ma sul sito Swatch qualcuno lo avrà già notato: l'edizione limitata del What if (nella versione tariffs, quella uscita dopo l'annuncio dei dazi USA al 39%) non è più disponibile.

Questo perché, come noto, si è finalmente giunti a un accordo che prevede, da qui a pochi giorni (10-12, stando al Ministro dell'economia Guy Parmelin), un tariffario doganale calmierato al 15%.

La descrizione sotto l’immagine dell’orologio riporta una correzione alla dicitura "Hopefully limited edition", dove la parola "hopefully" (con speranza) è stata sostituita con "Finally" (finalmente).

Nel modello in edizione limitata i numeri "3" e "9" erano stati invertiti per formare "39", con il segno di percentuale scritto sul retro (sul vano batteria). Prezzo? 139 franchi, quindi il 39% in più di quello dell'edizione standard. Una trovata simpatica, provocatoria e che ha solleticato il palato dei collezionisti.

Non è un caso se, sui portali di rivendita, lo si trovi ora a cifre molto più alte, a volte persino folli e che arrivano a sfiorare i mille franchi.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE