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Quando addormentarsi sul bus ti viene a costare 908 franchi

È successo a un 24enne: un passante pensava che fosse privo di sensi e ha chiamato un'ambulanza, ma il giovane in realtà stava dormendo
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Foto illustrativa.
Quando addormentarsi sul bus ti viene a costare 908 franchi
È successo a un 24enne: un passante pensava che fosse privo di sensi e ha chiamato un'ambulanza, ma il giovane in realtà stava dormendo
ZURIGO - Addormentarsi su un autobus è costato carissimo a un 24enne solettese - più precisamente 908 franchi. Come è possibile? Perché un passante, che temeva non stesse bene, ha chiamato un'ambulanza per soccorrerlo. E q...

ZURIGO - Addormentarsi su un autobus è costato carissimo a un 24enne solettese - più precisamente 908 franchi. Come è possibile? Perché un passante, che temeva non stesse bene, ha chiamato un'ambulanza per soccorrerlo. E questa va pagata.

È tanto assurda quanto curiosa la storia riassunta questa mattina dal Blick, con la testimonianza esasperata del giovane che si è visto arrivare a casa una salatissima fattura.

A quanto sembra, il passante ha prima provato - invano - a svegliare l'uomo, per poi preoccuparsi tanto da chiamare i soccorsi. «Mi sono svegliato con i paramedici che mi parlavano e dicevano di essere lì per me, non stavo capendo cosa stesse succedendo, ho subito detto loro che stavo bene», ha raccontato al giornale il 24enne.

Forse, il passante non è riuscito a svegliare il protagonista della storia per via di un vecchio incidente, che ha compromesso il suo udito da un orecchio. In ogni caso, nel frattempo è arrivata la fattura: 908 franchi per il servizio ambulanze. 

L'uomo ha provato a lamentarsi - passando per vie legali - e chiedere che il passante pagasse il servizio. Il Tribunale amministrativo di Soletta ha però respinto quest'opzione, anche perché «i passanti ci penserebbero due volte a chiamare i soccorsi - ciò che è tra l'altro un loro dovere legale - se temessero di dover pagare una fattura per farlo». 

«Non biasimo il passante», ha infine concluso il giovane, criticando però la legge: «Se le persone sono obbligate a fornire aiuto in caso d'emergenza, allora è lo Stato che dovrebbe coprire questi costi».

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