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SVIZZERA
12.05.2022 - 08:540

Orologi, petrolio e metalli: l'inflazione galoppa

In Svizzera i prezzi di produzione e importazione sono cresciuti del 6,7 per cento in un anno, dice l'Ust

BERNA - I prezzi alla produzione e all'importazione si confermano in sensibile aumento in Svizzera: in aprile il relativo indice calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UST) si è attestato a 108,4 punti, con una progressione dell'1,3% rispetto a marzo e un incremento del 6,7% in confronto allo stesso periodo del 2021.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il dato sui soli prezzi alla produzione - che mostra l'evoluzione dei prodotti indigeni - si è assistito a una crescita rispettivamente dell'1,0% (mese) e del 4,5% (anno), con un indice a 105,3 punti. Nel confronto con febbraio sono diventati più cari soprattutto i prodotti petroliferi e i metalli, ma aumenti sono stati constatati pure in relazione a macchine, orologi e apparecchiature elettriche.

Il secondo sottoindice, quello dei prezzi all'importazione, presenta un incremento rispettivamente del 2,0% e dell'11,3%, con un indice a 114,9. Si è dovuto pagare di più - nel paragone mensile - per metalli, macchine, computer, apparecchiature elettriche e preparati farmaceutici; in calo per contro il petrolio greggio e il gas naturale.

L'indice dei prezzi alla produzione e all'importazione è un indicatore congiunturale che riflette l'andamento dell'offerta e della domanda sui mercati dei beni, spiegavano gli specialisti dell'UST di Neuchâtel in una pubblicazione di qualche tempo fa. Rappresenta quindi l'espressione del concorso di vari fattori, tra i quali in particolare i cambiamenti in atto nelle strutture di mercato, nelle condizioni generali, nella produttività, nei tassi di cambio e nella globalizzazione economica.

Il dato è considerato un indicatore importante per capire lo sviluppo dei prezzi al consumo (cioè l'inflazione), poiché i costi di produzione sono normalmente trasferiti sui prodotti finali. Tuttavia mostra oscillazioni significativamente più marcate ed è molto più volatile a causa della forte dipendenza dalle materie prime.

Come noto il tema dell'inflazione figura ormai ai primissimi posti nell'agenda economica mondiale, con i paesi avanzati alle prese con tassi che non si vedevano da decenni. A titolo d'esempio il rincaro annuo si è attestato all'8,3% in aprile negli Stati Uniti (è notizia di ieri) e al 7,4% in marzo nell'Eurozona. Anche in Svizzera i prezzi al consumo stanno aumentando, sebbene in modo meno marcato: nel quarto mese dell'anno il relativo indice è salito del 2,5% su base annua.

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