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SVIZZERAIl Governo vuole ridurre la dipendenza energetica su petrolio e gas

22.03.22 - 17:48
L'ha detto oggi la consigliera federale Simonetta Sommaruga in un incontro con i suoi omologhi olandesi all'Aia.
Keystone
Fonte Ats
Il Governo vuole ridurre la dipendenza energetica su petrolio e gas
L'ha detto oggi la consigliera federale Simonetta Sommaruga in un incontro con i suoi omologhi olandesi all'Aia.
L'idea è anche quella di appoggiarsi maggiormente sulle energie rinnovabili indigene.

BERNA - Più energia nostrana. La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha incontrato oggi all'Aia il ministro olandese dell'energia Rob Jetten e la ministra dell'ambiente Vivianne Heijnen per un colloquio di lavoro. Sommaruga ha discusso di collaborazione in ambito energetico e climatico tra i due Paesi e della volontà di Confederazione e Paesi Bassi di essere maggiormente indipendenti per quanto riguarda petrolio e gas.

Gli incontri con Jetten e Heijnen erano stati programmati da tempo, ma con la guerra in Ucraina il tema dell'energia è diventato ancor più importante, ha indicato la consigliera federale. Si tratta in particolare di garantire a breve termine l'approvvigionamento in energia, e a più lunga scadenza di liberarsi dalla dipendenza del petrolio e del gas esteri, ha aggiunto Sommaruga.

La ministra dell'energia e dell'ambiente elvetica ha sottolineato come Svizzera e Paesi Bassi vogliano fare sempre più affidamento sull'energia rinnovabile indigena. Se in Olanda è l'energia eolica a farla da padrone, in Svizzera la spina dorsale è l'energia idroelettrica, ma anche quelle solare ed eolica devono essere ampliate, ha dichiarato la consigliera federale.

La responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha menzionato inoltre l'importante ruolo svolto dal porto di Rotterdam. Quest'ultimo non è soltanto lo scalo più grande d'Europa, ma è anche fondamentale per la fornitura di petrolio e gas. Al contempo, Rotterdam è un importante hub per il gas di petrolio liquefatto (GPL), un settore che deve ancora essere sviluppato.

Per questo motivo l'accesso al terminale olandese deve essere assicurato, affinché il gas possa essere trasportato anche in Svizzera, ha aggiunto Sommaruga, facendo riferimento alla navigazione sul Reno, ma anche al corridoio per le merci Rotterdam-Genova.

La consigliera federale ha pure sottolineato come la Confederazione disponga con la Nuova trasversale ferroviaria alpina (NTFA) di "un'offerta ai massimi livelli". In questo ambito si vuole ampliare ulteriormente la collaborazione tra i due Paesi.

A margine degli incontri, Sommaruga ha firmato insieme al ministro olandese dell'energia Jetten una dichiarazione d'intenti volta a rafforzare la cooperazione in ambito di captazione, stoccaggio ed estrazione di CO2. Questa tecnologia innovativa permette di ridurre le emissioni di anidride carbonica stoccandola in serbatoi sotterranei. Un'impresa svizzera con sede nei Paesi Bassi è molto attiva in questo ambito, ha rilevato la consigliera federale.

Domani la ministra elvetica dell'ambiente si recherà al porto di Rotterdam prima di partire in direzione di Parigi, dove parteciperà alla riunione ministeriale dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE). La Svizzera è uno dei membri fondatori di questa organizzazione istituita nel 1974 in reazione alla crisi del petrolio.

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