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SVIZZERA / RUSSIA / GERMANIALa società Nord Stream 2 verso l'insolvenza

01.03.22 - 14:17
Lo scorso anno è stato completato il progetto da 11 miliardi per il trasporto di gas dalla Russia alla Germania
Keystone
Fonte ats ans
La società Nord Stream 2 verso l'insolvenza
Lo scorso anno è stato completato il progetto da 11 miliardi per il trasporto di gas dalla Russia alla Germania
Ora, la società con sede a Zugo (ma controllata da Gazprom) va verso l'insolvenza

ZUGO - Nord Stream 2, l'azienda con sede a Zugo dietro l'enorme nuovo gasdotto che avrebbe potuto collegare Russia e Germania, sta considerando di presentare una richiesta di insolvenza.

È quanto sostengono due fonti informate citate dall'agenzia Reuters che dà la notizia in esclusiva sul proprio sito. Una mossa che anticiperebbe l'entrata in vigore delle sanzioni contro la Russia relative all'importante gasdotto, denominato negli anni "Gasdotto della discordia" viste le vicissitudini e i contrasti tra Berlino e Mosca.

Le due fonti della Reuters, che hanno parlato a condizione di anonimato poiché i colloqui su una potenziale insolvenza sono confidenziali, hanno detto che l'azienda di Zugo ha lavorato con un consulente finanziario per cancellare alcune delle sue passività e potrebbe formalmente iniziare la procedura di insolvenza in un tribunale elvetico già questa settimana. Nord Stream 2 - così come Gazprom - non ha risposto alle richieste di commento da parte dell'agenzia di stampa. Questa mattina, lo ricordiamo, sono stati licenziati tutti i dipendenti a Zugo.

Le società anonime Nord Stream e Nord Stream 2, entrambe con sede a Zugo, sono detenute in maggioranza dal gigante russo dell'energia Gazprom. Lo scorso anno è stato completato il progetto da 11 miliardi di dollari per raddoppiare la capacità di pompare gas dalla Russia alla Germania.

Il gasdotto di 1'230 km non ha però mai iniziato le operazioni commerciali perché ancora in attesa di certificazione in Germania. I rallentamenti sono arrivati prima a causa del caso Navalny, poi di una gabola legale dovuta alla sede svizzera, e infine quanto accaduto la scorsa settimana, quando il processo è stato bloccato a causa dell'escalation della crisi ucraina. Pochi giorni dopo il presidente degli Usa Joe Biden ha annunciato di aver imposto sanzioni contro il gasdotto Nord Stream 2 e i dirigenti della sua società.

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