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L'incidente del 2019
SVIZZERA
01.12.2021 - 17:280
Aggiornamento : 19:51

Tre morti in A3: condannato per omicidio intenzionale

Una manovra folle è costata cara a un 47enne alla guida di una Porsche. Ma ancora di più alle sue vittime

BRUGG - Sei anni e mezzo di reclusione per omicidio intenzionale plurimo: è la condanna del Tribunale distrettuale di Brugg (AG) per l'uomo che nel novembre 2019 causò un pauroso schianto con il suo SUV sportivo sull'autostrada A3, con un bilancio di tre morti.

Il 47enne montenegrino è stato riconosciuto responsabile anche di gravi infrazioni alle regole della circolazione. La sentenza della prima istanza, non ancora definitiva, prevede anche l'espulsione dalla Svizzera per un periodo di cinque anni una volta scontata la pena.

Il Ministero pubblico ha richiesto una condanna a sette anni di prigione. La difesa si è battuta per una riduzione a 20 mesi con la condizionale, sostenendo che si è trattato di omicidi colposi.

Arrestato per il rischio di fuga - La sentenza rischia di avere anche enormi conseguenze finanziarie per il 47enne, che sarà tenuto a pagare 380'000 franchi di riparazioni ai famigliari delle vittime. A causa del rischio di fuga, il giudice ha inoltre ordinato la carcerazione di sicurezza dell'imputato per un periodo di iniziale di tre mesi. L'uomo è stato perciò arrestato in aula e portato in carcere.

Lo schianto è avvenuto il 27 novembre 2019, intorno alle 9.15, sulla A3 verso Zurigo nel comune di Effingen (AG), davanti al portale del tunnel di Bözberg. Ignorando la segnalazione di un cantiere temporaneo e la chiusura della corsia di sorpasso, l'accusato ha accelerato la sua Porsche Cayenne arrivando raggiungere a più di 150 chilometri all'ora mentre sulla corsia di destra le auto erano incolonnate.

Intenti suicidi - La vettura sportiva ha urtato dapprima di striscio un semirimorchio ed è in seguito andata a sbattere "con grande violenza" contro una Renault Kadjar, ferma davanti ad un altro camion con rimorchio. Gli occupanti della Renault - una donna di 55 anni, il marito di 64 anni e un altro parente 42enne provenienti da Basilea Campagna - sono tutti morti nello schianto.

Testimoni hanno raccontato che la Porsche Cayenne non ha fatto alcun tentativo di frenare. Nell'auto è inoltre stata trovata una sorta di "lettera d'addio": uno sfogo lungo 21 pagine che faceva pensare che l'uomo avesse intenzione di suicidarsi, ha dichiarato il presidente della corte.

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