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BERNA
11.07.2021 - 12:020

L'abbandono del nucleare è a rischio

È quanto ritiene Le Matin Dimanche. La proporzione dell'atomo è rimasta praticamente invariata dal 2011.

Attualmente quasi il 60% della produzione di elettricità proviene da impianti idroelettrici, ma il 33% è ancora fornito dal nucleare.

BERNA - L'abbandono del nucleare in Svizzera è a rischio, secondo Le Matin Dimanche. Dieci anni dopo l'annuncio da parte del Consiglio federale, è cambiato molto poco: la parte di energia prodotta dalle centrali nucleari è rimasta pressoché stabile e lo sviluppo delle energie rinnovabili è troppo lento.

Attualmente quasi il 60% della produzione di elettricità proviene da impianti idroelettrici, ma il 33% è ancora fornito dal nucleare. La proporzione dell'atomo è rimasta praticamente invariata dal 2011.

La percentuale di elettricità generata da fonti rinnovabili è aumentata, ma rappresenta ancora solo il 6,7% del totale, rispetto all'1% del 2011. Nel confronto internazionale, la Svizzera produce 311kWh di energia solare ed eolica pro capite, mentre per i danesi la quota si attesta a 3027kWh, per i tedeschi a 2232kWh e nel Regno Unito a 1304kWh.

La strategia energetica 2050 della Confederazione prevede la promozione dell'energia pulita. Entro il 2035, 37'400 GWh dovranno essere generati dall'energia idroelettrica - che già funziona a pieno regime - mentre 17'000 GWh dovranno provenire da altre energie rinnovabili. Queste ultime però hanno prodotto circa 4000 GWh nel 2019.

Se gli obiettivi del governo federale per il 2035 dovessero essere raggiunti, resterebbe comunque da compensare la metà dell'attuale produzione di energia nucleare. «Compensare l'abbandono del nucleare entro il 2035 è tecnicamente possibile con il fotovoltaico, ma il ritmo è stato troppo lento finora e ora sono necessari forti incentivi. Ci sono comunque motivi per essere ottimisti, non da ultimo il fatto che il costo dell'energia solare è diventato molto attraente», dice Felix Nipkow, responsabile del settore delle energie rinnovabili alla Fondazione svizzera per l'energia.

Secondo i calcoli di Le Matin Dimanche l'equivalente di più di 19'000 campi di calcio dovrebbe essere coperto con pannelli solari entro il 2035 per compensare l'abbandono dell'energia nucleare, ma oggi la superficie è solo di circa 1800 campi. Ci vorrebbero inoltre quasi 6000 turbine eoliche e siamo solo a quota 42.

Per far fronte al previsto deficit di elettricità, l'Ufficio federale dell'energia prevede di prolungare la vita delle centrali nucleari da 50 a 60 anni, in contraddizione con le promesse fatte dieci anni fa. L'invecchiamento degli impianti pone però un problema di sicurezza dell'approvvigionamento. «Il funzionamento a lungo termine è tecnicamente sicuro grazie alla manutenzione continua, a nuovi equipaggiamenti e alla modernizzazione», sostiene Swissnuclear, l'associazione dei gestori di centrali nucleari. Per Philippe de Rougemont, presidente dell'associazione Uscire dal nucleare, invece «l'opzione dei 60 anni crea pigrizia» e «rallenta lo sviluppo dell'efficienza energetica, i cambiamenti nelle abitudini di consumo e la produzione di energie rinnovabili».

Commenti
 
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SteveC 3 mesi fa su tio
Non bisogna essere scienziati per capire che con il costante aumento dei consumi di energia elettrica ci vogliono soluzioni per la sua produzione, in enorme quantità, che al momento solo il nucleare può garantire
Lore61 3 mesi fa su tio
@SteveC Non bisogna nemmeno essere scienziati per capire che di questo passo con l'incentivazione alle rinnovabili, saremo sempre gli ultimi della classe ripetendo... Sa po' mia fa.... Ci sono paesi già indipendenti dalle energie fossili e nucleari, perfino la Germania è più avanti di noi con il solare, nonostante è meno soleggiata, in certi momenti la "regala" ai paesi confinanti perché non sanno più dove metterla!! E non preoccuparti, loro hanno già un obbiettivo fissato per chiudere tutte le centrali nucleari e a carbone!!
NonilTicineseMedio 3 mesi fa su tio
beh mi sembra anche abbastanza scontato. Chiunque un minimo informato sa benissimo che il nucleare é l'unica opzione, non per la Svizzera soltanto, ma per il genere umano nel complesso. Contato un aumento enorme nel consumi di energia elettrica nei prossimi decenni, sarà poco pratico e sostenibile economicamente e logisticamente approvvigionarsi solamente da rinnovabile, impossibile. IL nucleare é pulito, sicuro (anche più del rinnovabile) e con enormi possibilità di futuri sviluppi per renderlo ancora migliore, più efficiente e più economico. basta pensare a impianti che potrebbero riutilizzare le scorie, centrali che userebbero il torio piuttosto che uranio ed infine, ma questo in un futuro ipotetico se mai sarà possibile, fusione nucleare. (attualmente ci sono prototipi funzionanti sperimentali, ma é difficile mantenerli accesi per molto tempo e soprattutto attualmente consumano tutti più energia di quanto producano) Peccato che il cittadino medio (non solo svizzero ma mondiale) pensa solo alle bombe a fissione o addirittura fusione nucleare e a quello che successe a Pripyat, Fukushima Daiichi e 3 mile island, senza però sapere che anche contando tutte le morti dirette e indirette, il nucleare é comunque migliaia di volte meglio (in qualsiasi aspetto) rispetto alla combustione.
Lore61 3 mesi fa su tio
@NonilTicineseMedio Va bene, poi I rifiuti nucleari li mettiamo sotto casa tua visto che non li vuole nessuno, e prega che non salti anche solo una delle centrali in Svizzera, perché poi voglio vedere dove vai a vivere... XD
seo56 3 mesi fa su tio
Speriamo!! Personalmente sono per il nucleare ☢️.. é la fonte d’energia del futuro ..
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