Keystone
Mauro Poggia, Direttore del Dipartimento della sanità del Canton Ginevra.
SVIZZERA
10.07.2021 - 22:140
Aggiornamento : 11.07.2021 - 10:10

«Un sanitario che non si vaccina è un'assunzione sbagliata»

Il Direttore della sanità ginevrina definisce medici e infermieri che non vogliono vaccinarsi come «errori di casting».

Di diversa opinione l'Associazione svizzera degli infermieri: «Non è giusto stigmatizzare il personale curante».

GINEVRA - Il Direttore della sanità del Canton Ginevra Mauro Poggia ci va giù duro sui social contro il personale sanitario che non vuole vaccinarsi. Su Twitter e Facebook, definisce i caregiver che non vogliono essere vaccinati come «assunzioni sbagliate», implicitamente classificandoli come irresponsabili. Poggia non vuole imporre la vaccinazione obbligatoria nel settore, ma sostiene che le persone non vaccinate dovrebbero svolgere solo compiti che non implicano contatto con i pazienti, scrive il Tages Anzeiger. E le reazioni alle sue esternazioni non si sono fatte attendere.

Una minaccia per gli anziani - Anche il Ministro della sanità Alain Berset è preoccupato del fatto che una grossa parte del personale delle case di cura e dello Spitex non vuole essere vaccinato. «Questo mette a rischio le persone anziane, anche quelle vaccinate, perché la protezione dei preparati non è mai efficace al 100%. E non dovrebbe essere così», ha detto in un'intervista rilasciata alla NZZ.

Bassa adesione all'Ospedale universitario di Ginevra - La disponibilità della popolazione a farsi vaccinare è aumentata dal 54 al 63 per cento da marzo a luglio, come mostra il Corona Monitor della SSR. Ma circa un quarto della popolazione rifiuta di principio la vaccinazione. I numeri indicano inoltre che nelle case per anziani e negli ospedali l’adesione alla campagna di vaccinazione è inferiore rispetto al resto della popolazione. Secondo Poggia, solo il 40-45% dei dipendenti dell'ospedale universitario di Ginevra si è fatto somministrare i preparati di Pfizer o Moderna.

«Non è giusto criticare il personale curante» - Tali accuse sono malamente accolte dall'Associazione professionale svizzera degli infermieri. La pressione non porta nulla, può anche essere controproducente, afferma Roswitha Koch, capo del Dipartimento sviluppo infermieristico. «Naturalmente speriamo che il maggior numero possibile di persone venga vaccinato», afferma Koch, «ma è ingiusto mettere alla gogna i sanitari che negli ultimi mesi hanno dato il loro tutto». Ci si potrebbe invece concentrare sugli stadi pieni durante le partite di calcio o sulla diffusione attraverso il turismo, sottolinea. Koch si dice infine convinta che si possa ottenere convincere gli indecisi informando e sensibilizzando: «Sempre più caregiver si stanno vaccinando. Il tasso non è male». 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-17 16:53:23 | 91.208.130.87